Superano quota 1.000 i casi sospetti dell’epidemia di Ebola Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo. Secondo l’ultimo report epidemiologico aggiornato al 26 maggio, i casi sospetti sono 1.077, mentre i decessi sospetti salgono a 238. I casi confermati sono 121, di cui 110 nella provincia di Ituri, mentre i decessi confermati risultano 17.
L’epidemia interessa attualmente tre province — Ituri, Nord Kivu e Sud Kivu — e 13 zone sanitarie. Le autorità congolesi, insieme all’Organizzazione mondiale della sanità, riferiscono che le operazioni di sorveglianza, screening e sensibilizzazione della popolazione proseguono nonostante le difficoltà operative sul campo.
Nelle ultime settimane le autorità sanitarie internazionali hanno più volte richiamato l’attenzione sul rischio di trasmissione non rilevata nelle comunità locali e sulle criticità legate alla gestione dell’emergenza in aree caratterizzate da elevata mobilità della popolazione e instabilità territoriale.
Intanto l’Uganda ha annunciato la chiusura temporanea dei confini con la Repubblica Democratica del Congo. Restano consentiti soltanto gli ingressi legati agli aiuti umanitari, al personale sanitario e alle forniture essenziali. Le persone provenienti dal Congo dovranno inoltre rispettare una quarantena di 21 giorni.
Secondo gli ultimi aggiornamenti dell’Oms e delle autorità congolesi, il monitoraggio epidemiologico resta concentrato soprattutto sulle aree di Ituri, considerate al momento l’epicentro dell’epidemia.