Attualità
Caldo
17/07/2026

Caldo negli ospedali, Nursing Up chiede un piano nazionale contro lo stress termico

Il sindacato chiede un monitoraggio nazionale e piani strutturali nelle aziende sanitarie. Richiamati studi scientifici e i recenti casi registrati in diversi ospedali italiani

caldo temperature

Lo stress termico negli ospedali non è più soltanto un problema legato alle condizioni di lavoro, ma rappresenta un rischio concreto anche per la sicurezza delle cure. A lanciare l'allarme è il Nursing Up, che in un report diffuso oggi chiede al Ministero della Salute, alle Regioni e all'Inail l'attivazione di un monitoraggio nazionale dedicato e l'adozione di interventi strutturali nelle aziende sanitarie per fronteggiare gli effetti delle ondate di calore sui professionisti sanitari. Secondo il sindacato, le elevate temperature all'interno delle strutture ospedaliere, unite ai carichi assistenziali sempre più gravosi, espongono infermieri e operatori a condizioni che possono compromettere non solo la loro salute, ma anche la qualità e la sicurezza dell'assistenza ai pazienti.

A sostegno della richiesta, il Nursing Up richiama i dati del progetto Worklimate di Inail e Cnr, pubblicato nel 2025, secondo cui alle alte temperature sono associati circa 4.000 infortuni sul lavoro ogni anno, pari a oltre l'1% del totale. Un ulteriore studio epidemiologico nazionale, condotto su oltre 2,2 milioni di infortuni, evidenzia inoltre una correlazione significativa tra temperature estreme e aumento del rischio di incidente. Il sindacato ricorda anche alcuni episodi verificatisi nelle ultime settimane in diversi ospedali italiani. Tra questi, il guasto all'impianto di climatizzazione dell'ospedale Businco di Cagliari, che ha richiesto l'intervento di Nas e Spresal, le temperature vicine ai 31 gradi registrate nei reparti del San Paolo di Milano, le criticità segnalate alle Molinette e al Maria Vittoria di Torino e i problemi agli impianti di climatizzazione del San Camillo di Trento, dove alcuni operatori hanno acquistato autonomamente ventilatori per affrontare i turni. Per il Nursing Up, durante le ondate di calore infermieri e professionisti sanitari sono esposti a una doppia criticità: da un lato lavorano per molte ore in ambienti che possono raggiungere o superare i 30 gradi, dall'altro devono gestire un aumento della complessità assistenziale e dei carichi di lavoro. Turni prolungati, movimentazione dei pazienti, utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e alte temperature favoriscono disidratazione, cefalea, vertigini, difficoltà respiratorie, affaticamento e perdita di concentrazione, con possibili ripercussioni anche sulle attività cliniche.

A confermare il quadro, il sindacato cita diverse evidenze scientifiche internazionali. Una scoping review pubblicata nel 2025 sulla rivista Public Health Nursing, che ha analizzato 15 studi, ha rilevato effetti negativi dello stress termico in 13 casi, soprattutto durante l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Tra le ricerche esaminate, un'indagine su 428 professionisti sanitari ha evidenziato che il 96,5% considera estenuante lavorare con i DPI nelle giornate più calde, il 93% lamenta difficoltà respiratorie e l'86% segnala una riduzione della capacità di concentrazione. Analoghe conclusioni emergono anche da studi pubblicati sul Journal of Hospital Infection e su Annals of Work Exposures and Health, che collegano il caldo e l'utilizzo degli indumenti protettivi a un peggioramento delle prestazioni fisiche e cognitive degli operatori. "Quando a essere esposto è chi somministra farmaci, assiste pazienti critici e prende decisioni cliniche, il problema non riguarda soltanto il lavoratore, ma l'intera organizzazione sanitaria", afferma il presidente nazionale del Nursing Up, Antonio De Palma.

"Oggi non esiste una banca dati nazionale pubblica che indichi quanti infermieri, medici e operatori sociosanitari abbiano subito malori o infortuni direttamente attribuibili allo stress termico. Chiediamo quindi al Ministero della Salute, alle Regioni e all'Inail di attivare un monitoraggio nazionale specifico e di promuovere piani strutturali nelle aziende sanitarie per prevenire il rischio caldo, monitorare le condizioni microclimatiche degli ambienti di lavoro e tutelare contemporaneamente professionisti sanitari e pazienti. Lo stress termico non è più soltanto un problema di benessere lavorativo: è una questione di sicurezza delle cure che richiede una strategia nazionale permanente di prevenzione", conclude De Palma.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Confermato a Modena il primo caso umano del 2026 in Emilia-Romagna. Gli esperti richiamano l'importanza della sorveglianza clinica e delle misure di prevenzione nelle aree dove il virus è endemico
Una donna di 76 anni è deceduta dopo un'encefalite da zecca. Il caso riporta l'attenzione sulla TBE, infezione virale trasmessa dal morso di zecche infette
Dopo il furto di 80 fiale all'ospedale Israelitico di Roma, gli anestesisti ribadiscono che il fentanyl resta un farmaco sicuro se utilizzato secondo le indicazioni
Il nuovo report "Cambiamo Aria" evidenzia livelli ancora elevati di PM10, PM2,5, biossido di azoto e ozono. L'associazione dei medici per l'ambiente: "Non possiamo aspettare il 2030, servono interventi strutturali"

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Offro lavoro | Piemonte
Cerco Fisiatra per Direzione Tecnica ambulatorio privato di Fisioterapia in Torino. Ottime condizioni.Chiamare 011 3179222 o scrivere a centromedicoerbora@libero.it

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...