L’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha aggiornato le raccomandazioni sui ceppi virali da includere nei vaccini antinfluenzali per la stagione 2026-2027, introducendo nuove indicazioni relative ai vaccini vivi attenuati, ai vaccini derivati da uova e a quelli prodotti su colture cellulari.
L’aggiornamento, pubblicato il 26 maggio, segue una prima revisione diffusa il 7 maggio e integra le raccomandazioni approvate dal Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) nella plenaria di marzo 2026.
Le indicazioni europee vengono elaborate sulla base delle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e del monitoraggio internazionale dei virus influenzali circolanti, con l’obiettivo di aggiornare annualmente la composizione dei vaccini stagionali.
Per i vaccini vivi attenuati o prodotti su uova embrionate, EMA raccomanda l’inclusione dei ceppi A/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09-like, A/Darwin/1454/2025 (H3N2)-like e B/Tokyo/EIS13-175/2025 del lineaggio B/Victoria.
Per i vaccini prodotti su colture cellulari vengono invece indicati i ceppi A/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09-like, A/Darwin/1415/2025 (H3N2)-like e B/Pennsylvania/14/2025 del lineaggio B/Victoria.
Uno dei punti centrali dell’aggiornamento riguarda la conferma dell’esclusione del ceppo B/Yamagata dai vaccini stagionali 2026-2027. Secondo EMA, questo lineaggio influenzale non viene più rilevato dal marzo 2020 ed è quindi considerato non più rilevante dal punto di vista della salute pubblica.
Negli anni precedenti la maggior parte dei vaccini antinfluenzali autorizzati era quadrivalente e comprendeva anche il ceppo B/Yamagata. La nuova raccomandazione conferma quindi il progressivo passaggio verso formulazioni trivalenti, in linea con le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.
EMA precisa comunque che, nei Paesi dove la transizione ai vaccini trivalenti non sia ancora completata, i produttori potranno continuare a utilizzare formulazioni quadrivalenti includendo un ceppo B/Yamagata-like identificato come B/Phuket/3073/2013.
L’Agenzia ricorda inoltre che i virus influenzali sono soggetti a continue mutazioni e che l’aggiornamento periodico dei ceppi vaccinali è necessario per mantenere l’efficacia protettiva dei vaccini.
Ema ha invitato infine le aziende titolari di autorizzazione all’immissione in commercio dei vaccini antinfluenzali centralizzati a presentare entro il 15 giugno 2026 le domande di aggiornamento della composizione vaccinale.