La Procura generale della Corte dei conti segnala criticità strutturali del Servizio sanitario nazionale su accesso alle cure, personale, spesa e attuazione del PNRR nella relazione presentata a Roma per l’inaugurazione dell’anno giudiziario.
Il documento colloca il SSN in un contesto caratterizzato da fattori di lungo periodo, tra cui denatalità, invecchiamento della popolazione e vincoli finanziari persistenti, che continuano a incidere sulla sostenibilità del sistema e sulla capacità programmatoria delle amministrazioni sanitarie.
Tra i nodi evidenziati compare quello delle liste di attesa. La relazione rileva che tempi di accesso e disponibilità delle prestazioni restano un ambito di particolare attenzione per il servizio sanitario, in un quadro segnato da elementi strutturali che possono riflettersi sull’universalità e sull’equità dell’assistenza.
Il documento richiama inoltre la disomogeneità territoriale e la complessità del modello di governance regionale, con differenze nei sistemi sanitari locali e criticità nella gestione dell’integrazione tra pubblico e privato accreditato, anche in relazione ai tetti di spesa e ai fenomeni di extrabudget.
Sul versante delle risorse umane la Procura generale segnala difficoltà di reclutamento e permanenza in servizio del personale sanitario, con conseguente ricorso a forme contrattuali flessibili e ai cosiddetti gettonisti, associato a maggiori costi e a interrogativi sull’efficienza organizzativa.
La relazione dedica spazio anche allo stato di attuazione della Missione 6 del PNRR. A fine 2024 risultava completato il 41% degli obiettivi previsti, mentre ritardi nell’avvio dei lavori e carenze di personale limitano la piena operatività delle nuove strutture territoriali programmate, tra cui Case e Ospedali di comunità.
In ambito finanziario viene confermato che la spesa sanitaria italiana resta inferiore alla media europea in rapporto al PIL, mentre cresce la quota privata della spesa complessiva e si registrano criticità sul fronte farmaceutico con il superamento del tetto programmato e contenziosi sul payback.
La relazione richiama infine l’attenzione sulle principali aree di responsabilità amministrativa nel settore sanitario, tra cui malpractice medica, incarichi non autorizzati e criticità negli appalti e nelle forniture, considerate fattori di possibile danno erariale e indicatori di inefficienze gestionali.