Dal primo trattamento mirato per le bronchiectasie non associate a fibrosi cistica a una terapia per ritardare l’esordio del diabete di tipo 1 e al primo farmaco orale per la depressione post partum: il report “Human medicines in 2025” dell’Agenzia europea del farmaco (EMA) evidenzia alcune delle principali innovazioni cliniche tra i 104 medicinali raccomandati per l’autorizzazione nel 2025.
Tra le novità in ambito respiratorio figura il primo medicinale indicato specificamente per il trattamento delle bronchiectasie non correlate a fibrosi cistica, una condizione cronica caratterizzata da infezioni respiratorie ricorrenti e progressivo deterioramento della funzione polmonare. L’introduzione di una terapia dedicata rappresenta un passaggio rilevante per la gestione clinica di una popolazione finora priva di trattamenti mirati.
In area endocrinologica, il report segnala una terapia first-in-class indicata per ritardare la progressione allo stadio clinico del diabete di tipo 1 in adulti e bambini ad alto rischio, con potenziali implicazioni per i percorsi di identificazione precoce e di presa in carico dei pazienti.
Sul versante della salute mentale e della salute della donna, l’EMA evidenzia la raccomandazione del primo trattamento orale per la depressione post partum, ambito in cui le opzioni terapeutiche erano finora limitate e prevalentemente ospedaliere.
Accanto a queste indicazioni, il bilancio 2025 include anche nuove terapie per malattie rare, tra cui una terapia genica per la sindrome di Wiskott-Aldrich, e un numero rilevante di biosimilari, destinati ad ampliare l’accesso alle cure e a favorire la sostenibilità dei sistemi sanitari.
Le raccomandazioni dell’EMA rappresentano il passaggio preliminare all’autorizzazione formale da parte della Commissione europea. L’effettiva disponibilità dei medicinali nella pratica clinica dipenderà successivamente dai processi nazionali di valutazione, prezzo e rimborso.