La persistenza di temperature superiori alla media stagionale sta prolungando in diverse aree del Paese la presenza delle zanzare oltre il periodo abituale. Secondo quanto segnalato dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), se il clima dovesse mantenersi mite, l’attività degli insetti potrebbe proseguire anche nelle settimane a ridosso delle festività di dicembre.
“L’innalzamento delle temperature medie stagionali ha creato condizioni favorevoli a una modifica dei cicli di vita e di riproduzione di alcuni insetti” spiega Alessandro Miani, presidente Sima. “Il caldo consente alle uova di sopravvivere durante l’autunno e agli adulti di rimanere attivi più a lungo, riproducendosi e aumentando così la popolazione presente sul territorio”.
Il fenomeno riguarda diverse specie. Tra quelle più adattabili al clima freddo figurano la Aedes japonicus japonicus e la Aedes koreicus, registrate soprattutto in alcune zone del Nord Italia. Ma condizioni favorevoli alla sopravvivenza prolungata interessano anche la Culex pipiens (zanzara comune) e la Aedes albopictus (zanzara tigre), ampiamente diffuse sul territorio nazionale. In Italia si contano circa sessanta specie di zanzare, rispetto alle oltre tremila identificate a livello globale.
Oltre al disagio legato alle punture, Sima richiama l’attenzione sui possibili rischi sanitari connessi. Alcune specie sono infatti vettori di agenti patogeni che possono essere trasmessi all’uomo. Tra questi, i virus dengue (DENV), chikungunya (CHIKV) e febbre gialla (YFV). La possibilità di trasmissione dipende dalla presenza dei virus nei territori interessati e dalle condizioni climatiche che influenzano la sopravvivenza e l’attività degli insetti.
L’associazione evidenzia come il prolungarsi della stagione favorevole alla riproduzione delle zanzare renda necessario mantenere attenzione sulle misure di prevenzione individuale e ambientale, particolarmente in aree dove la presenza di vettori è consolidata.