Confermata l’efficacia contro il ricovero per i vaccini contro Covid-19, Rsv e influenza nella stagione 2025-2026. Una revisione sistematica e meta-analisi su 511 studi pubblicata sul New England Journal of Medicine (NEJM) riporta stime positive in età pediatrica, adulta e anziana, inclusi soggetti fragili.
Per Covid-19, i vaccini mRna adattati XBB.1.5 mostrano un’efficacia/effectiveness contro il ricovero attorno al 50% negli adulti (46% nei cohort; 50% nei case-control) e 56% nei ≥65 anni. Negli immunocompromessi la stima è 37% contro il ricovero, con uno studio che indica 61% contro la mortalità nei pazienti con insufficienza renale terminale. Durante la predominanza di JN.1 l’efficacia cala (14–54%). Un case-control sul vaccino adattato KP.2 (BNT162b2) indica 68% contro il ricovero. Nei bambini cinque-diciassette anni la stima è 65% contro ricovero o accessi in urgenza; due studi suggeriscono minore rischio di long Covid.
Per Rsv, la vaccinazione materna (RSVpreF) raggiunge 68% contro il ricovero nei lattanti; nirsevimab nei <12 mesi mostra 79–83% contro il ricovero e 84% contro l’ingresso in terapia intensiva. Negli adulti ≥60 anni i vaccini RSVpreF/RSVPreF3-AS01 raggiungono 79% contro il ricovero; negli immunocompromessi l’efficacia è 70–73%.
Per influenza, l’effectiveness contro il ricovero è 67% nei bambini e 48% negli adulti 18–64 anni. Nei ≥65 anni, i vaccini ad alta dose mostrano 53%, gli adiuvati 47%, la dose standard 36%; la stima aggregata standard-dose è 42%.
I profili di sicurezza risultano coerenti con le precedenti valutazioni. Per i vaccini anti-Covid-19, i tassi di miocardite nei maschi adolescenti variano tra 1,3 e 3,1 casi per 100.000 dosi, con rischio inferiore quando aumenta l’intervallo tra le somministrazioni. Due studi autocontrollati non evidenziano eccessi con i booster XBB.1.5. In gravidanza non emergono associazioni con aborto, morte fetale o malformazioni, mentre diversi studi indicano una riduzione del rischio di parto pretermine.
Per il vaccino Rsv, in gravidanza non sono stati osservati aumenti di ipertensione, eventi fetali o malformazioni, né di prematurità se somministrato tra 32 e 36 settimane di gestazione. Negli anziani è riportato un aumento di 18,2 casi di sindrome di Guillain-Barré per milione di dosi con RSVpreF, dato non confermato per RSVPreF3-AS01.
Anche per l’influenza la sicurezza è confermata in gravidanza e negli anziani, con dati eterogenei sul rischio di ictus in singole analisi, ma assenza di aumento della sindrome di Guillain-Barré.
La cosomministrazione dei vaccini mantiene un profilo favorevole di immunogenicità e sicurezza. I dati mostrano risultati sovrapponibili tra somministrazione concomitante e separata di Covid-19 e influenza, e analoghe evidenze per l’associazione Rsv + influenza negli over 65. Le prime analisi sulla tripla somministrazione (Covid-19, Rsv, influenza) indicano risposte immunitarie adeguate e sicurezza accettabile.
Il protocollo di revisione è stato registrato su PROSPERO, con ricerche aggiornate al 31 luglio 2025. L’analisi ha considerato quattro domini principali (epidemiologia, efficacia/effectiveness, sicurezza e cosomministrazione) includendo studi randomizzati e osservazionali. Pur in presenza di eterogeneità e di un rischio di bias moderato in parte degli studi, le stime principali si confermano robuste alle analisi di sensibilità.