Il Segretariato della Convenzione quadro dell’Oms per il controllo del tabacco (WHO FCTC) lancia un avvertimento ai governi: l’industria del tabacco starebbe intensificando le proprie attività di pressione e interferenza in vista della Conferenza delle Parti (COP11), che si terrà a Ginevra dal 17 al 22 novembre, e della Meeting of the Parties (MOP3), in programma dal 24 al 26 novembre.
Le due riunioni internazionali rappresentano i principali appuntamenti decisionali sul futuro delle politiche globali di controllo del tabacco, comprese le misure di prevenzione della dipendenza da nicotina e di tutela della salute pubblica e ambientale.
“Le strategie dell’industria, che spaziano dal lobbying al tentativo di manipolare le delegazioni, sono motivo di seria preoccupazione”, ha dichiarato Andrew Black, responsabile ad interim del Segretariato FCTC. “Non si tratta solo di attività di influenza, ma di un piano deliberato per indebolire l’attuazione del trattato”.
Tra le tattiche segnalate figurano il tentativo di inserire rappresentanti favorevoli al tabacco nelle delegazioni nazionali, la creazione di gruppi di facciata che si presentano come associazioni di categoria o scientifiche, la promozione di studi fuorvianti, la diffusione di argomenti economici distorti e il tentativo di partecipare direttamente ai lavori della COP.
L’Oms invita gli Stati a rafforzare l’applicazione dell’articolo 5.3 del trattato FCTC, che impone di proteggere le politiche sanitarie dagli interessi commerciali dell’industria del tabacco. In particolare, il Segretariato raccomanda ai governi di escludere ogni legame con il settore, evitare finanziamenti o partnership con imprese del tabacco e sensibilizzare anche i ministeri non sanitari sui rischi di interferenza.
Il comunicato cita anche il Global Tobacco Industry Interference Index, che documenta annualmente le strategie industriali a livello globale. Secondo l’Oms, solo una vigilanza costante e una collaborazione stretta tra governi e società civile possono garantire l’integrità delle decisioni assunte in sede internazionale.
La Convenzione quadro per il controllo del tabacco, primo trattato sanitario globale negoziato sotto l’egida dell’Oms, conta oggi 183 Paesi aderenti e rappresenta uno degli strumenti giuridici più ampiamente ratificati nella storia delle Nazioni Unite.