Oltre 11 milioni di persone muoiono ogni anno per malattie neurologiche e più di 3 miliardi convivono con una patologia del sistema nervoso. È quanto emerge dal nuovo Global Status Report on Neurology 2025 pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e presentato il 14 ottobre al Congresso Mondiale di Neurologia (WCN) a Seoul.
Secondo il documento, le malattie neurologiche rappresentano oltre il 40% del carico globale di malattia e costituiscono la prima causa di disabilità e la seconda causa di mortalità nel mondo. Tuttavia, solo un Paese su tre dispone di una strategia nazionale per affrontarle e appena il 18% ha previsto finanziamenti dedicati.
Tra le principali cause di morte e disabilità figurano ictus, encefalopatia neonatale, emicrania, demenze, neuropatia diabetica, meningite, epilessia idiopatica, complicanze neurologiche della prematurità, disturbi dello spettro autistico e tumori del sistema nervoso.
Il rapporto segnala gravi disuguaglianze tra i Paesi: le nazioni a basso reddito contano fino a 80 volte meno neurologi rispetto a quelle ad alto reddito. Servizi essenziali come stroke unit, neuro-riabilitazione pediatrica e cure palliative restano spesso assenti o concentrati nelle aree urbane. Solo 44 Stati hanno leggi per la tutela dei caregiver, per lo più donne, che continuano a garantire assistenza senza riconoscimento né supporto economico.
“La salute del cervello deve diventare una priorità globale di investimento – ha dichiarato Jeremy Farrar, assistente direttore generale dell’Oms –. Molte malattie neurologiche possono essere prevenute o trattate, ma la maggior parte dei pazienti non ha accesso ai servizi necessari.”
Il documento richiama i governi all’attuazione del Piano d’azione globale intersettoriale su epilessia e disturbi neurologici 2022–2031, che punta a migliorare la raccolta dati, la governance e la formazione del personale sanitario.
In Italia, la Società Italiana di Neurologia (Sin) ha annunciato una strategia nazionale per la salute del cervello 2024–2031, in linea con le indicazioni dell’Oms. Il piano “One Brain – One Health” prevede lo sviluppo di una neurologia di prossimità e digitale, il potenziamento della tele-neurologia, una Cabina di regia nazionale con Ministero della Salute, Agenas e MUR, e una maggiore integrazione tra ricerca, formazione e territorio.