Uno studio pubblicato su BMC Global and Public Health conclude che le chiusure delle scuole negli Stati Uniti nel 2020 non sono state costo-efficaci, mentre altre misure non farmacologiche lo sono state. La combinazione “ottimale” indicata dagli autori riduce i costi totali stimati della pandemia da 4,6 trilioni a 1,9 trilioni di dollari, con alta probabilità di oltre 100.000 vite salvate, senza ricorrere alla chiusura delle scuole. Il lavoro è firmato da Nicholas J. Irons e Adrian E. Raftery (Dipartimento di Statistica dell’Università di Oxford e University of Washington).
Gli autori hanno valutato l’efficacia e la costo-efficacia di undici interventi non farmacologici (NPI) attuati a livello statale nel 2020, prima dei vaccini, integrando dati su casi, decessi, politiche pubbliche e costi sociali ed economici in un modello epidemiologico-decisionale bayesiano. Secondo l’analisi, le NPI nel loro complesso hanno evitato circa 860.000 decessi da COVID-19 nel 2020.
Nel dettaglio, le chiusure scolastiche hanno ridotto la trasmissione dell’8,2% e avrebbero evitato circa 77.200 decessi, ma con un costo stimato di 2.000 miliardi di dollari in perdita di apprendimento, pari a circa 0,35 anni scolastici in media. Al contrario, mandati di mascherina, disponibilità di test, tracciamento dei contatti e misure di distanziamento sociale risultano più efficienti rispetto ai costi di implementazione: i mandati di mascherina sono associati a una riduzione della trasmissione del 19%. L’assetto di politiche ritenuto “ottimale” prevede mascherine, test, contact tracing e ordini di distanziamento in modo coerente, oltre a chiusure dei luoghi di lavoro solo reattive all’andamento dei contagi, senza chiusura delle scuole oltre le normali pause.
Nel confronto tra scenari: mantenere tutto “aperto” avrebbe comportato in media 1,24 milioni di morti e un impatto pro capite di 21.000 dollari; la politica osservata nel 2020 (con scuole chiuse in molti stati) è stimata in 374.600 decessi e 13.800 dollari pro capite; la strategia “ottimale” indicata dagli autori scende a 179.700 decessi e 5.800 dollari pro capite. Gli autori sottolineano che molte misure implementate hanno contenuto non solo la trasmissione ma anche i danni economici; fanno eccezione le chiusure scolastiche, la cui perdita di capitale umano pesa in modo rilevante sulle stime di costo.
Lo studio, realizzato con dati di Johns Hopkins (casi e decessi) e dell’Oxford COVID-19 Government Response Tracker (politiche), propone così un riferimento quantitativo per future ondate o nuove epidemie: priorità a mascherine, test, tracciamento e distanziamento, con chiusure del lavoro mirate e temporanee; scuole in presenza.