Restano basse le coperture vaccinali anti-Covid tra le fasce più fragili della popolazione in Europa. Lo evidenzia il nuovo report dell’Ecdc relativo alla campagna vaccinale 2024-2025, che ha analizzato i dati di 21 Paesi dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo su un totale di 30 Stati.
Nel periodo osservato, circa 13,6 milioni di cittadini over 60 hanno ricevuto una dose di vaccino anti-Covid, di cui 4 milioni con oltre 80 anni. La copertura vaccinale mediana risulta dell’8,7% per gli over 60 (range: <0,1–52,8%) e dell’8,5% per gli over 80 (range: 0,9–83,5%), con forti differenze tra Paesi.
Solo un Paese ha riportato una copertura pari o superiore al 50% tra gli over 60, mentre sette Paesi hanno superato questa soglia per gli over 80. La soglia del 30% è stata raggiunta da otto Stati per gli over 60 e da nove per gli over 80.
Nel complesso, sono state somministrate circa 15,5 milioni di dosi nell’intera popolazione europea, di cui oltre 11,3 milioni (pari al 73,3%) con Comirnaty JN.1 di Pfizer-BioNTech, il vaccino aggiornato alla variante JN.1.
L’Ecdc evidenzia come le differenze nei tassi di copertura, specialmente tra i più anziani, costituiscano un limite importante nella protezione della popolazione fragile e nella prevenzione dei ricoveri ospedalieri. L’agenzia sottolinea l’importanza di strategie vaccinali più mirate, basate su una migliore raccolta dati per fasce a rischio (anziani, pazienti cronici, operatori sanitari, donne in gravidanza) e sull’uso preferenziale di vaccini aggiornati.