Con 114 nuovi farmaci autorizzati nel 2024, di cui 46 con principi attivi mai approvati prima nell’Unione Europea, l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) segna un anno da record nella promozione dell’innovazione farmaceutica e nella tutela della salute pubblica. Lo rivela la relazione annuale 2024, pubblicata oggi, che fotografa un’intensa attività regolatoria e una visione sempre più orientata a processi scientifici avanzati e collaborazioni internazionali. “Il 2024 è stato un anno ricco di innovazione, avanzamenti e traguardi per i pazienti e per gli animali nell’UE”, ha dichiarato la direttrice esecutiva dell’EMA, Emer Cooke, nella sua introduzione al rapporto. “Abbiamo compiuto progressi significativi nell’affrontare la carenza di medicinali, nell’adozione della digitalizzazione e nella lotta contro la resistenza antimicrobica. Per la prima volta dal 2009, abbiamo superato le 100 opinioni positive in un anno, con approvazioni che daranno benefici concreti ai cittadini europei”.
Nel panorama della salute umana, spiccano nuovi trattamenti in aree ad alta priorità terapeutica, come oncologia, malattie rare e neurologia, che mostrano l’impegno dell’Agenzia a rispondere alle esigenze ancora insoddisfatte dei pazienti europei. Ma l’anno passato è stato significativo anche per la salute animale: EMA ha raccomandato 25 nuovi medicinali veterinari, il numero più alto mai registrato in un solo anno. Di questi, 14 sono vaccini, molti sviluppati con tecnologie biotecnologiche, segno di un’accelerazione anche nel settore della prevenzione veterinaria. Nel documento vengono anche raccontati i principali progetti che stanno trasformando il modo in cui l’EMA valuta e autorizza i medicinali. Tra questi, l’iniziativa ACT EU, che mira a rendere più efficienti e armonizzati gli studi clinici nell’Unione, e la rete DARWIN EU, pensata per sfruttare i dati real world e rendere più solide e rapide le decisioni regolatorie. Cresce anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie di produzione avanzata, con l’obiettivo di migliorare qualità e accessibilità dei trattamenti.
La relazione dà spazio anche alle voci dei vertici scientifici dell’Agenzia: Bruno Sepodes (CHMP), Ulla Wändel Liminga (PRAC) e Gerrit Johan Schefferlie (CVMP), presidenti rispettivamente dei comitati per i medicinali umani, la farmacovigilanza e i medicinali veterinari, offrono un bilancio dei progressi ottenuti e tracciano le priorità per il 2025. Al centro, la volontà di rafforzare la cooperazione tra agenzie nazionali e internazionali, promuovere la trasparenza e accelerare l’accesso dei pazienti alle innovazioni terapeutiche.