"Accogliamo positivamente il provvedimento in favore dei malati oncologici per garantire loro tempi certi per gli accertamenti diagnostici e strumentali, tenendo conto delle classi di priorità. Ricordo però che già era stato introdotto l'obbligo per i medici di valorizzare tutte le prestazioni, diagnostiche e specialistiche con classi di priorità. Ad oggi solo in pochissimi casi le strutture erogatrici hanno dato seguito a quel codice di valorizzazione, creando un disservizio nei confronti dell'utente. Auspichiamo che il regime di tutela che viene previsto per i malati oncologici venga esteso a tutti i malati, in primis a quelli anziani e fragili". Lo ha detto Giuseppina Onotri, segretaria del Sindacato medici italiani (Smi) durante le audizioni informali alla Commissione Affari sociali del disegno di legge, approvato dal Senato, recante 'Misure di garanzia per l'erogazione delle prestazioni sanitarie e altre disposizioni in materia sanitaria'. "Riteniamo la centralizzazione del governo delle liste d'attesa presso il ministero un buon segnale rispetto alle soluzioni frammentarie e disuguali messi in atto dalle regioni - prosegue Onotri -. I motivi delle lunghe liste d'attesa sono da attribuire a 10 anni di tagli di personale e di strutture e a un'errata programmazione di fabbisogno di personale sanitario. La soluzione non può essere far lavorare i medici fino a 72 anni".