Nel 2024 i casi di morbillo sono aumentati di quasi dieci volte nell’Unione Europea e nello Spazio Economico Europeo, con oltre 35.000 diagnosi e 23 decessi, 14 dei quali riguardanti bambini sotto i cinque anni. A segnalarlo è il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (Ecdc) in occasione della Settimana Europea della Vaccinazione 2025.
"Ogni dose conta" avverte l’Ecdc, ribadendo l’urgenza di mantenere alte coperture vaccinali per prevenire malattie come morbillo, polio, difterite e pertosse. “Il compito di oggi per l’immunizzazione è proteggere i successi ottenuti", ha dichiarato Pamela Rendi-Wagner, direttrice dell’Ecdc. "Ogni dose di vaccino è fondamentale e il tempismo è essenziale per una protezione ottimale”.
Secondo i dati resi noti oggi, tra coloro che hanno contratto il morbillo nel 2024 e per cui era nota la situazione vaccinale, l’80% non era stato immunizzato. Inoltre, più di un quarto dei casi ha riguardato persone di età superiore ai 14 anni.
Per evitare focolai di morbillo, il 95% della popolazione dovrebbe ricevere due dosi del vaccino Mmr (morbillo, parotite e rosolia). Tuttavia, solo quattro Paesi — Ungheria, Malta, Portogallo e Slovacchia — hanno raggiunto questo obiettivo per entrambe le dosi.
L’Ecdc segnala anche la presenza di poliovirus derivato da vaccino (tipo 2) nelle acque reflue di Finlandia, Germania, Polonia, Spagna e Regno Unito tra settembre e dicembre 2024. Nessun caso umano è stato registrato, ma il Centro richiama alla necessità di campagne di recupero mirate e di una sorveglianza potenziata per mantenere l’area UE/SEE libera dalla polio. Si stima che circa 600.000 bambini tra i 12 e i 23 mesi abbiano saltato il ciclo completo di vaccinazione antipolio tra il 2022 e il 2023.
La protezione delle persone che non possono vaccinarsi, come i neonati e coloro che hanno controindicazioni mediche, dipende dal mantenimento di un’elevata copertura vaccinale nella popolazione generale.
Per sostenere i Paesi, l’Ecdc ha pubblicato il rapporto "Tools and methods for promoting vaccination acceptance and uptake: a social and behavioural science approach", che raccoglie strumenti operativi per migliorare l'accettazione dei vaccini, adattabili ai contesti reali dei programmi di immunizzazione pubblici. L’uso di sistemi informativi digitalizzati è indicato come cruciale per individuare e raggiungere chi non è ancora vaccinato.
Investimenti continui nella sorveglianza di qualità e nelle indagini rapide sui focolai sono indispensabili per monitorare e colmare i gap di immunità nella popolazione europea, conclude l’Ecdc.