In risposta alle immediate necessità sanitarie delle migliaia di persone ferite nei potenti terremoti in Myanmar, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha inviato quasi 3 tonnellate di forniture mediche agli ospedali di Mandalay e della capitale Nay Pyi Taw. Le città e le regioni di Bago, Magway, Mandalay, Nay Pyi Taw, Shan South and East e Sagaing sono tra le aree più colpite. Secondo i primi rapporti ricevuti dall'Agenzia Onu per la salute, il sisma ha colpito duramente anche le strutture sanitarie: "Un ospedale privato e 2 ospedali pubblici sono stati completamente danneggiati, mentre 22 ospedali hanno subito danni parziali", si legge nell'ultimo situation report. "La devastazione del terremoto ha travolto le strutture sanitarie nelle aree colpite, che stanno lottando per gestire l'afflusso di feriti. C'è un urgente bisogno di cure per traumi e di assistenza chirurgica, di forniture per trasfusioni di sangue, anestetici, medicinali essenziali e supporto per la salute mentale".
Le forniture inviate finora, "tra cui kit traumatologici e tende multiuso, hanno raggiunto gli ospedali di Nay Pyi Taw e Mandalay oggi, prese in fretta dalla scorta di emergenza di Yangon e mandate alle aree colpite dal terremoto entro 24 ore dal sisma". L'Oms continua a fornire supporto operativo ai team di risposta rapida dispiegati nelle aree disastrate e sta mobilitando la sua rete globale di team medici di emergenza. "Mentre le scosse di assestamento continuano, sono in corso le operazioni di soccorso nelle aree colpite. Le operazioni incontrano ostacoli significativi, tra cui strade danneggiate, ponti crollati, comunicazioni instabili e le complessità legate al conflitto civile".
"Squadre di soccorso di emergenza da Cina, India, Malesia e Russia sono arrivate in Myanmar per supportare le operazioni. Anche altri Paesi stanno avviando il supporto per il soccorso e la risposta", informa l'Oms. Da un punto di vista sanitario serve aiuto su più fronti: gestione incidenti di massa, cure per traumi e interventi chirurgici, forniture per trasfusioni di sangue, anestetici, medicinali essenziali, tende per operatori sanitari, valutazioni dei danni alle strutture sanitarie, accesso ad acqua potabile e servizi igienici, sorveglianza, prevenzione e risposta alle epidemie, salute mentale e supporto psicosociale.
Entro oggi saranno consegnati ulteriori lotti di forniture mediche e kit, inclusi i kit sanitari di emergenza interagenzia. Il rappresentante dell'Oms per il Myanmar e il personale sono andati a Nay Pyi Taw per una valutazione sul campo e per migliorare gli sforzi di coordinamento con l'autorità e i partner sanitari, comunica ancora l'Oms. L'agenzia ha optato per il livello massimo di valutazione di emergenza dell'Oms (livello 3) per migliorare la mobilitazione delle risorse e rafforzare gli sforzi di risposta.
A breve in Myanmar arriveranno i kit per traumi e le forniture essenziali mobilitate dall'hub logistico dell'Oms a Dubai ed è stata contattata la rete globale di team medici di emergenza per identificare quelli disposti a essere schierati negli ospedali da campo in Myanmar. Ad oggi, 20 gruppi hanno espresso disponibilità a supportare gli sforzi di risposta. L'Oms sta schierando personale tecnico in Myanmar per supportare le operazioni dell'ufficio nazionale dell'agenzia e ha rilasciato un appello rapido, spiegando che sono necessari ''con urgenza 8 milioni di dollari per salvare vite umane e prevenire epidemie nei prossimi 30 giorni''.