Secondo gli ultimi dati il cancro è destinato a diventare la principale causa di morte nell'Unione Europea entro il 2035. Nonostante questa previsione allarmante, la Federazione Europea delle Industrie e delle Associazioni Farmaceutiche (EFPIA) ha voluto pubblicare una overview sulla situazione della patologia in Europa sottolineando segnali incoraggianti che suggeriscono un possibile cambio di rotta nella lotta contro questa malattia.
Il report commissionato da EFPIA è frutto di un'indagine approfondita condotta dall'Istituto Svedese di Economia Sanitaria (IHE) — la prima dal 2019 — e rivela che il numero di decessi per cancro sta iniziando a stabilizzarsi. In particolare, 12 paesi dell'UE hanno visto una riduzione dei decessi per cancro ogni 100.000 abitanti, con un totale annuale stabile a circa 1,3-1,4 milioni di morti dal 2008. Questo dato indica che le strategie di prevenzione e cura attualmente adottate stanno iniziando a portare i primi frutti.
Il documento sottolinea che i tassi di sopravvivenza al cancro sono migliorati significativamente in tutta Europa, benché persistano importanti disparità tra i diversi paesi e tipi di cancro. Alcuni tipi di cancro, tra cui quello al seno, alla prostata, testicolare, alla tiroide, il melanoma cutaneo e il linfoma di Hodgkin, hanno ora un tasso di sopravvivenza a cinque anni che supera il 90% nei paesi più performanti. Al contrario, altri tipi di tumori solidi come quelli della vescica, del cervello, ginecologici e laringei hanno mostrato pochi o nessun miglioramento.
Il rapporto rivela che potrebbero essere evitati quasi 200.000 decessi per cancro ogni anno, se tutti i paesi dell'UE con dati di sopravvivenza disponibili potessero eguagliare i tassi di sopravvivenza della Svezia, il paese con le migliori performance. Inoltre, l'innovazione nel campo delle terapie mirate e delle immunoterapie ha portato a nuovi progressi significativi: ad esempio, la sopravvivenza relativa a cinque anni per persone affette da mieloma multiplo è passata dal 30% a metà degli anni '90 al 60% nel 2020, salvando una stima di 12.946 vite.
Nonostante la crescita del numero di nuovi casi di cancro diagnosticati dal 1995 e l'aumento del carico economico totale, il rapporto sottolinea che il costo sociale per paziente non è aumentato, grazie anche all'innovazione farmaceutica che ha portato all'approvazione di numerosi nuovi medicinali oncologici.
Il report conclude mettendo in evidenza la necessità di superare le barriere strutturali che limitano l'accesso equo ai farmaci e alle cure oncologiche in Europa, evidenziando l'importanza di politiche sanitarie basate su dati reali e di una valutazione omogenea delle tecnologie sanitarie (HTA) per migliorare ulteriormente gli esiti per i pazienti e ridurre le disuguaglianze. Con il continuo impegno politico dimostrato dall'UE attraverso iniziative nella lotta contro i tumori, si rafforza la speranza di poter offrire un futuro migliore a tutti i cittadini europei affrontando una delle sfide sanitarie più gravi del nostro tempo.
Cristoforo Zervos
Fonti:
https://www.efpia.eu/news-events/the-efpia-view/statements-press-releases/ihe-cancer-comparator-report-2025/
https://www.efpia.eu/media/nbbbsbhp/ihe-comparator-report-on-cancer-in-europe-