A vent’anni dalla sua entrata in vigore, il Framework Convention on Tobacco Control (Who Fctc) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha contribuito in modo decisivo alla riduzione del consumo di tabacco a livello globale. Il trattato, adottato da 183 Paesi, ha portato all’implementazione di misure di controllo sempre più stringenti, offrendo protezione a miliardi di persone e riducendo significativamente il numero di fumatori.
Secondo i dati diffusi dall’Oms, la prevalenza globale del consumo di tabacco è diminuita di un terzo da quando il trattato è entrato in vigore, con oltre 5,6 miliardi di persone coperte da almeno una misura di controllo. Tra le strategie più efficaci adottate dai governi, l’introduzione di avvertenze sanitarie sui pacchetti di sigarette in 138 Paesi ha contribuito a dissuadere i consumatori, mentre più di 66 nazioni hanno imposto divieti sulla pubblicità e sulla sponsorizzazione dei prodotti del tabacco per limitare l’influenza del marketing sulle nuove generazioni. Anche l’introduzione di leggi antifumo ha avuto un impatto significativo, proteggendo oltre un quarto della popolazione mondiale dagli effetti del fumo passivo nei luoghi chiusi e negli ambienti di lavoro.
Guardando al futuro, l’Oms sottolinea la necessità di rafforzare ulteriormente le misure già in vigore. Tra le priorità indicate, l’aumento delle tasse sui prodotti del tabacco per ridurne l’accessibilità, la regolamentazione degli ingredienti per eliminare le sostanze che rendono il fumo più attrattivo e il rafforzamento delle restrizioni sulla pubblicità, con l’obiettivo di proteggere soprattutto i più giovani. Un’attenzione particolare viene riservata ai nuovi prodotti a base di nicotina, come sigarette elettroniche e dispositivi a tabacco riscaldato, per i quali si chiede un quadro normativo più rigoroso.
"La battaglia contro il tabacco non è finita" – ha dichiarato Reina Roa, presidente della Conference of the Parties – "Abbiamo salvato milioni di vite, ma dobbiamo fare ancora di più per proteggere le generazioni future dalla piaga del tabagismo".