Negli Stati Uniti solo il 35% degli adulti dai 18 anni in su ha fatto un vaccino antinfluenzale e quasi il 18% l'anti-Covid. Per quanto riguarda l'Rsv si stima che abbia ricevuto la dose singola raccomandata del vaccino contro il virus respiratorio sinciziale il 40% degli adulti di età pari o superiore a 75 anni e oltre il 31% dei 60-74enni a maggior rischio di malattia grave da Rsv. È il quadro tracciato dai Cdc, centri per il controllo e la prevenzione delle malattie in una nota nell'ambito del rapporto settimanale sulla morbilità e mortalità.
Secondo un sondaggio dei Cdc, molti degli adulti non vaccinati hanno comunque riferito di volersi vaccinare. E gli esperti dell'agenzia esortano a farlo: "C'è ancora tempo per aumentare la copertura vaccinale per l'attuale stagione dei virus respiratori. Gli operatori sanitari e i programmi di immunizzazione possono prepararsi al culmine della stagione espandendo la sensibilizzazione e promuovendo le attività di vaccinazione". Il virus dell'influenza, Sars-CoV-2 e l'Rsv possono causare gravi malattie, ricordano gli esperti, in particolare per gli adulti di età pari o superiore a 65 anni, o per le persone con determinate patologie.
I Cdc hanno infine dedicato un focus alle case di cura e segnalano che "al 10 novembre 2024, circa 3 ospiti su 10 (30%) avevano ricevuto un vaccino Covid nella campagna 2024-2025. Più della metà (58%) aveva ricevuto un vaccino antinfluenzale e circa 1 su 6 (18%) ha ricevuto un vaccino contro il virus respiratorio sinciziale". Rispetto allo stesso periodo della scorsa stagione dei virus respiratori, la copertura vaccinale per Covid quest'anno è più alta (30% contro 24%) e quella antinfluenzale è più bassa (58% contro 68%).