È iniziata nella parte centrale della Striscia di Gaza la campagna di vaccinazione contro la poliomielite. Lo ha riferito il sito del quotidiano in lingua ebraica Maariv, citando notizie diffuse dai media arabi. La campagna punta a raggiungere più di 640mila bambini sotto i dieci anni di età e prevede due dosi di vaccino, somministrate in due cicli, a 4 settimane di distanza. “Accolgo con favore l'impegno per le pause umanitarie in aree specifiche per consentire lo svolgimento della campagna di vaccinazione". I team di vaccinazione "devono essere protetti e autorizzati a condurre le campagne in sicurezza. Esortiamo tutte le parti a garantire la loro protezione, e quella delle strutture sanitarie e dei bambini" ha evidenziato il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante un briefing con i media.
"La campagna - ha spiegato il Dg - verrà realizzata con un approccio graduale in tre giorni per ogni round, iniziando da Gaza centrale, seguita da Gaza sud e poi da Gaza nord. A causa dell'insicurezza, dei danni alle strade e alle infrastrutture, e dei movimenti e degli spostamenti della popolazione, è improbabile che 3 giorni in ogni area siano sufficienti per ottenere una copertura adeguata. La copertura vaccinale sarà monitorata durante tutta la campagna, ed è stato concordato che la vaccinazione sarà estesa di un giorno ove necessario". IL capo dell'Oms ha dunque ribadito la necessità di garantire la sicurezza, fermo restando che "le pause umanitarie sono benvenute, ma in definitiva, l'unica soluzione per salvaguardare la salute dei bambini di Gaza è un cessate il fuoco", ha precisato.
Per la campagna vaccinale sono state consegnate "più di 1,2 milioni di dosi e presto ne arriveranno altre 400mila - ha riepilogato il Dg Tedros - Abbiamo formato più di 2.180 operatori sanitari e operatori" che saranno impegnati nella "sensibilizzazione della comunità. Il nostro obiettivo è raggiungere almeno il 90% di copertura vaccinale durante ogni ciclo della campagna per fermare l'attuale epidemia e prevenire la diffusione internazionale della poliomielite".