L’Irccs Spallanzani lancia un alert sulla febbre Oropouche. "Dopo la notifica dei primi casi in Italia del virus Oropouche (Orov) e l'allerta epidemiologica lanciata dall'Organizzazione panamericana della salute (Paho) sull'identificazione di possibili casi di infezione fetale informa l'istituto, centro di riferimento nazionale per le malattie infettive Emanuele Nicastri, direttore Uoc Malattie infettive ad alta intensità di cura dell'Inmi L. Spallanzani di Roma, ha trasmesso una nota alla Rete regionale di malattie infettive, di cui è coordinatore clinico, per richiamare l'attenzione sull'argomento".
"In caso di pazienti di ritorno dalle aree endemiche con sintomatologia febbrile acuta si legge nella nota, come riporta lo Spallanzani si suggerisce di considerare in diagnosi differenziale, oltre alla malaria e alle arbovirosi più comuni sostenute da virus Dengue, Chikungunya e Zika, anche la infezione da virus Oropouche, con particolare attenzione alle donne in gravidanza". E, di conseguenza, di inviare i casi sospetti allo Spallanzani dove "disponiamo dei test necessari e siamo pronti a identificare la sintomatologia clinica e nei nostri laboratori, diretti dal dottor Fabrizio Maggi, l'eventuale presenza del microrganismo".