L'Organizzazione mondiale della sanità prevede di avviare entro due-tre settimane una sperimentazione clinica per valutare l'efficacia di obeldesivir come profilassi post-esposizione contro il virus Ebola Bundibugyo. Lo ha annunciato l'Oms nel corso di una conferenza stampa dedicata all'epidemia in corso nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda.
Secondo Vasee Moorthy, del Chief Scientist's Office dell'Oms, i partner coinvolti stanno completando il protocollo dello studio che dovrebbe consentire di offrire il farmaco ai contatti identificati attraverso le attività di contact tracing. L'obiettivo è verificare se l'antivirale orale possa ridurre il rischio di sviluppare la malattia nelle persone esposte al virus.
Parallelamente proseguono le iniziative per valutare possibili opzioni terapeutiche nei pazienti già infetti. Tra i candidati indicati dall'Oms figurano l'anticorpo monoclonale pan-Ebola MBP134 e l'antivirale remdesivir. Secondo l'agenzia delle Nazioni Unite, il protocollo di studio è stato predisposto prima dell'attuale epidemia e ha già ottenuto l'approvazione delle autorità della Repubblica Democratica del Congo, seguendo ora le procedure previste per l'avvio operativo.
Più lunghi, invece, i tempi per i vaccini sperimentali contro il ceppo Bundibugyo. L'Oms ha riferito che le aziende stanno aumentando la produzione dei candidati vaccinali, che dovranno comunque essere sottoposti alle verifiche necessarie per valutarne sicurezza ed efficacia prima dell'utilizzo negli studi clinici.
Nel corso della stessa conferenza stampa, il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha indicato tra le priorità della risposta internazionale il potenziamento delle capacità diagnostiche decentralizzate, il supporto alle sperimentazioni cliniche nei Paesi colpiti e il rafforzamento degli investimenti a sostegno delle attività di contrasto all'epidemia.