Un nuovo rapporto dell’OMS evidenzia l'impatto sostanziale dei determinanti commerciali (tutte quelle attività del settore privato che hanno un impatto negativo o positivo sulla salute) sulle malattie non trasmissibili (NCDs) nella regione europea di sua pertinenza. Ogni giorno, nella regione, quasi 7500 decessi sono attribuiti ai determinanti commerciali, come il tabacco, alcol, cibo trasformato, combustibili fossili e alcune tipologie di lavori e pratiche commerciali. Ad esempio, condizioni di impiego precarie, esposizione a rischi sul posto di lavoro, l’influenza di grandi industrie sulla salute pubblica, pratiche di acquisto, uso di algoritmi e tecnologie digitali. L’organizzazione mondiale, spiega che tutti questi fattori causano circa 2,7 milioni di decessi annuali nella Regione Europea dell'OMS. Questo equivale a circa un quarto (24,5%) di tutti i decessi nella regione.
I capitoli del rapporto esplorano sistematicamente i vari aspetti di come gli interessi commerciali aggravino le NCDs e le principali strategie utilizzate dagli attori commerciali per influenzare negativamente le politiche verso queste patologie a livello nazionale e internazionale. Il rapporto fornisce anche studi di casi selezionati dalla regione per illustrare le strategie chiave e gli esiti dell'influenza dell'industria sulle politiche sanitarie. Il rapporto richiama l'attenzione sull'urgenza di un'azione coordinata per affrontare i determinanti commerciali riguardanti le malattie non trasmissibili. Inoltre, si sostiene la necessità di costruire coalizioni basate sui valori di equità, sostenibilità e resilienza. Gli attori della salute pubblica sono esortati dall’OMS a sviluppare competenze nei quadri economici e legali, a rafforzare la trasparenza e a gestire efficacemente i conflitti di interesse. Infine, il rapporto sottolinea la necessità di riforme finanziarie robuste e di una regolamentazione rigorosa per limitare il potere dell'industria e proteggere la salute pubblica. Implementando queste strategie, la regione può accelerare i progressi verso i target globali per le NCDs e gli obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030.
https://iris.who.int/handle/10665/376957
Cristoforo Zervos