Continua a cresce la variante KP.2 di Covid negli Stati Uniti. Figlia di JN.1, questa relativa 'new entry' già nei giorni scorsi era balzata agli onori delle cronache a stelle e strisce per aver scalzato la 'madre', allora variante dominante. Secondo le ultime stime diffuse dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie Usa (Cdc), all'11 maggio KP.2 viene data a quota 28,2% (range 20,5-37,3%).
Questa variante, che fa parte del gruppo - in rapida crescita - delle varianti Flirt, così battezzate per alcune mutazioni distintive che hanno rispetto a JN.1, continua a guadagnare terreno a discapito delle altre 'colleghe'. Parallelamente, infatti, JN.1 scende al 15,7%, secondo le proiezioni costruite dai Cdc sui dati raccolti nell'arco di un periodo di 2 settimane. Con KP.2, per la quale i grafici mostrano una crescita costante, risulta in aumento anche KP.1.1 che ora viene data al 7,1%. Insieme, queste varianti Flirt la fanno da padrone nel panorama Usa: si stima adesso che più di un terzo (il 35,3%) dei casi Covid negli Stati Uniti provenga da loro.
Sebbene il loro avvento al momento non preoccupi gli esperti, ha però movimentato il quadro delle varianti e, visti i rapidi cambiamenti che si stanno osservando, nei giorni scorsi la Fda ha annunciato la decisione di far slittare dal 16 maggio al 5 giugno la riunione del Comitato consultivo sui vaccini (Vrbpac), "per avere più tempo per ottenere dati di sorveglianza" e far sì che il comitato disponga di "informazioni più aggiornate" per la formulazione delle sue raccomandazioni sui ceppi da includere nella formulazione 2024-2025 dei vaccini Covid. La Fda, si precisava nella nota con cui veniva annunciato il rinvio del meeting, "non prevede che il cambio di data avrà un impatto sulla disponibilità del vaccino Covid per l'autunno".
In Italia, nel frattempo, sono stabili i numeri per Covid nell'ultima settimana. Nel periodo 2-8 maggio si registrano 627 nuovi casi positivi, +1,5% rispetto alla settimana precedente (618), e 9 morti, come nella scorsa rilevazione. È quanto emerge dal bollettino diffuso dal ministero della Salute.
I tamponi effettuati salgono a 82.286, con una variazione di +7,5% rispetto alla settimana precedente (76.553). Il tasso di positività è dello 0,8%, invariato.
Stabili anche i ricoveri. Il tasso di occupazione in area medica all'8 maggio è pari allo 0,9% (543 ricoverati), rispetto allo 0,9% (542 ricoverati) dell'1 maggio; il tasso di occupazione in terapia intensiva all'8 maggio è dello 0,2% (21 ricoverati), rispetto allo 0,2% (18 ricoverati) dell'1 maggio.