"Nel corso del 2023 e fino all'aprile 2024, rispetto al 2021 e al 2022, i Paesi dell'Unione europea/Spazio economico europeo hanno segnalato quasi 60mila casi: un aumento di oltre 10 volte". Lo riferisce l'Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ricordando che "la pertosse, una malattia endemica nell’Ue/See e nel mondo, provoca epidemie più vaste ogni 3-5 anni anche nei Paesi con un'elevata copertura vaccinale" e "rimane una sfida significativa per la salute pubblica". A rischiare di più sono “i bambini di età inferiore ai 6 mesi di vita, non vaccinati o parzialmente immunizzati". Questi piccoli "possono andare incontro alle complicanze più gravi: la maggior parte dei ricoveri e dei morti associati alla pertosse si registrano in questa fascia", sottolinea l’Ecdc.
L'agenzia incoraggia le autorità sanitarie a "rafforzare i programmi di vaccinazione e a raggiungere e mantenere un'elevata copertura vaccinale", con "il completamento tempestivo del ciclo di immunizzazione primaria e delle successive dosi di richiamo, secondo le raccomandazioni nazionali". L'Ecdc conferma inoltre che “l'immunizzazione contro la pertosse durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza è altamente efficace nel prevenire la malattia e la morte tra i neonati troppo piccoli per essere vaccinati". Non a caso "la maggior parte dei Paesi Ue/See stanno raccomandando la vaccinazione materna, in aggiunta al programma di vaccinazione pediatrica di routine".
Per gli esperti Ecdc "l'aumento dei casi di pertosse può essere collegato a una serie di fattori". Tra gli altri: "Picchi epidemici attesi", l'esistenza di "persone che non sono vaccinate o non hanno vaccinazioni aggiornate, declino dell'immunità, calo del potenziamento delle difese naturali nella popolazione generale durante la pandemia di Covid-19. Mentre i neonati corrono il rischio più alto di malattia grave e di morte - avverte l'agenzia - anche gli adulti e le persone di qualunque età con patologie corrono un pericolo maggiore di complicanze e ospedalizzazione".
"L'aumento del numero dei casi di pertosse in tutta Europa dimostra la necessità di essere vigili - dichiara Stella Kyriakides, commissaria europea per la salute e la sicurezza alimentare – È una malattia grave, soprattutto nei neonati", ma “abbiamo vaccini sicuri ed efficaci che possono prevenirla. La vaccinazione è il nostro strumento chiave per contribuire a salvare vite umane e impedire che la malattia si diffonda ulteriormente".
"Mentre affrontiamo questa epidemia di pertosse - afferma Andrea Ammon, direttrice dell'Ecdc - è essenziale ricordare le vite in gioco, soprattutto quelle dei nostri piccoli. I vaccini contro la pertosse si sono dimostrati sicuri ed efficaci, e da ogni azione che intraprendiamo oggi dipende la salute di domani. Abbiamo la responsabilità, come genitori o come operatori sanitari pubblici, di proteggere i gruppi più vulnerabili dall'impatto mortale di questa malattia".