Medicina e ricerca
Tumori
17/01/2024

Tumori, approvata in Ue prima immunoterapia antitumorale. Ecco in quali casi

Atezolizumab di Roche è un’immunoterapia antitumorale che può essere usata in un’ampia gamma di tumori. Finora è stato somministrato mediante infusione EV

Vaccino immagine

La Commissione Europea ha autorizzato l’immissione in commercio di atezolizumab SC di Roche, la prima immunoterapia antitumorale anti-PD-L1 per iniezione sottocutanea (sottopelle). Atezolizumab SC e atezolizumab EV contengono lo stesso anticorpo monoclonale. Atezolizumab è stato concepito per legarsi a una proteina chiamata ligando 1 di morte cellulare programmata (PD-L1), espressa sulle cellule tumorali e sulle cellule immunitarie infiltranti il tumore, in modo da bloccarne le interazioni con i recettori PD-1 e B7.1. Inibendo PD-L1, atezolizumab può consentire l’attivazione dei linfociti T. Atezolizumab è un’immunoterapia antitumorale che può essere usata in un’ampia gamma di tumori.

Atezolizumab SC combina atezolizumab a Enhanze®, una tecnologia di somministrazione sviluppata da Halozyme Therapeutics, che si basa su una ialuronidasi umana ricombinante proprietaria PH20 (rHuPH20), un enzima che degrada a livello locale ed in maniera temporanea l’acido ialuronico nello spazio sottocutaneo. Questa caratteristica aumenta la permeabilità del tessuto sottopelle, creando lo spazio necessario per accogliere il volume di atezolizumab, consentendone il rapido assorbimento nel sangue.

Atezolizumab SC è stato approvato per la prima volta nel Regno Unito ad agosto 2023. Le indicazioni approvate di atezolizumab SC riflettono quelle di atezolizumab EV.

L’approvazione si basa sui dati registrativi dello studio di fase IB/III IMscin001, che ha evidenziato un profilo di sicurezza ed efficacia in linea con la formulazione EV. Il 90% degli operatori sanitari intervistati durante lo studio è concorde nel ritenere la formulazione SC facile da somministrare e il 75% ha dichiarato che questa opzione potrebbe consentire un risparmio di tempo, a livello di organizzazione sanitaria, rispetto alla formulazione EV.

Nell’ultimo anno, oltre 38.000 persone nell’UE hanno ricevuto atezolizumab per il trattamento di diversi tipi di tumore del polmone, del fegato, della vescica e della mammella. Finora atezolizumab è stato somministrato mediante infusione EV, che richiede circa 30-60 minuti. La nuova iniezione sottocutanea, approvata per tutte le indicazioni di atezolizumab EV, ridurrà il tempo di trattamento a circa 7 minuti, con una durata fra quattro e otto minuti per la maggior parte delle iniezioni.

Silvia Novello, Professoressa ordinaria di Oncologia Medica, Università degli Studi di Torino, Presidente WALCE Onlus, aggiunge: “Come WALCE Onlus siamo impegnati quotidianamente nel supporto ai pazienti e ai loro familiari per favorire una migliore qualità di vita. È quindi per noi assolutamente una buona notizia venire a conoscenza dell’approvazione di atezolizumab SC da parte di EMA. Questo tipo di somministrazione sicuramente sarà maggiormente gradita ai pazienti: passare da una somministrazione endovenosa ad un’iniezione sottocutanee ha certamente un impatto psicologico positivo oltre che un guadagno di momenti preziosi (da circa 1 ora per l’infusione a pochi minuti per l’iniezione) per il paziente e il suo caregiver. Per il personale sanitario questo significherà poter riorganizzare l’attività di Day Hospital, migliorare i flussi e, a tendere, ridurre potenzialmente le liste di attesa per l’erogazione della terapia”.   

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