Un farmaco già disponibile per il trattamento dell'asma allergica, dell'orticaria e della rinosinusite (omalizumab) può aiutare i bambini con allergie alimentari a tollerare un maggior numero di alimenti e ridurre il rischio di reazioni allergiche gravi. È quanto emerge da uno studio americano coordinato dai National Institutes of Health (Nih) americani. La sperimentazione, denominata OUtMATCH, è stata condotta in 10 ospedali americani e ha coinvolto 165 bambini e adolescenti di età compresa tra 1 e 17. Secondo i dati preliminari, diffusi dall'Nih, l'assunzione del farmaco ha consentito ai bambini di aumentare il consumo di cibi a cui erano allergici, in particolare arachidi, latte, uova e anacardi, senza incorrere in una reazione allergica. Sulla base di questi dati, la Food and Drug Administration americana ha accettato la richiesta dell'azienda Roche di un'estensione delle indicazioni del farmaco concedendo una procedura accelerata (Priority Review) che dovrebbe abbreviare i tempi di valutazione del dossier. Se il risultato sarà positivo, il medicinale potrà essere utilizzato per ridurre il rischio di reazioni allergiche, compresa l'anafilassi, dopo un'esposizione accidentale ad alimenti allergizzanti. La decisione dell'Fda è attesa per il primo trimestre del 2024. Si stima che nei soli Stati Uniti le allergie alimentari colpiscano circa 17 milioni di persone e la loro prevalenza è in costante aumento. Più del 40% dei bambini e più della metà degli adulti con allergie alimentari hanno subito una reazione grave almeno una volta nella vita e ogni anno si contano circa 30 mila accessi al pronto soccorso a causa di reazioni anafilattiche correlate al cibo.
“Nonostante l’onere sanitario significativo e crescente delle allergie alimentari, i progressi terapeutici a oggi sono limitati”, afferma Levi Garraway, Chief Medical Officer e Head of Global Product Development di Roche, azienda che produce il farmaco, “La designazione di Priority Review da parte della FDA riconosce il bisogno insoddisfatto di questi pazienti e speriamo di rendere Xolair disponibile per il maggior numero possibile di persone affette da allergie alimentari”.
Il farmaco è attualmente approvato sia dalla FDA, sia dall’EMA per il trattamento dell’asma allergico persistente da moderato a grave, dell’orticaria cronica spontanea e della rinosinusite cronica con polipi nasali.