
Nella casa di comunità-hub non ci saranno solo medici di famiglia e specialisti. Arriveranno anche gli psicologi ai quali il medico curante potrà indirizzare il suo assistito. Dopo il Covid-19 la domanda di servizi psicologici era tale che il bonus non bastava. Così sono partite Toscana, Campania, Abruzzo, Puglia, seguiranno Liguria, Lombardia e Sicilia. E ora, come spiega il Presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine degli Psicologi, David Lazzari, si tratta di evitare diseguaglianze fra 19 milioni di italiani che lo psicologo di famiglia ce l'hanno ed altri 40 milioni sprovvisti. In questi giorni a Lazzari è giunto il pieno sostegno del Presidente degli ordini di medici chirurghi e odontoiatri. In audizione in CommissioneAffari Sociali allaCamera, Filippo Anelli ha sottolineato come lo psicologo di base, in rete con medico di famiglia e pediatra, «solleverebbe i medici di medicina generale da carichi impropri e realizzerebbe multi-professionalità e sinergie poste tra gli obiettivi delle Case di Comunità».
Per l'Istituto superiore di sanità, nella prima fase della pandemia di Covid-19, con il lock-down, l'88,6% degli italiani sopra i 16 anni ha sofferto di stress psicologico, e quasi il 50% di sintomi di depressione, con i più giovani, le donne e i disoccupati più a rischio. Nel 2021 è stato introdotto dalla Finanziaria ilbonus psicologo: inizialmente 600 euro l'anno a famiglia. Ed è salito a 800 mila, 50 mila in più dell'anno prima, il numero degli italiani approdati ai servizi di salute mentale. Sempre nel '21 il decreto-legge Sostegni bis ha stanziato 20 milioni per far sì che le Asl ingaggiassero con contratti di collaborazione coordinata e continuativa psicologi per assistenza, anche domiciliare a cittadini, minori ed operatori sanitari. Alcune regioni hanno provveduto, altre come Friuli-Venezia Giulia, Piemonte e Calabria hanno scelto la strada dei sostegni diretti. Sempre nel '21 il Ministero della Salute ha ottenuto un Fondo da 10 milioni da destinare in primis a ragazzi tra i 6 ed i 18 anni e pazienti oncologici con diagnosi inferiore a 5 anni. La legge 15/22 ha raddoppiato il fondo (e il bonus, fino a 1500 euro). Ma serve una legge per applicare in tutte le regioni quella che oggi è una chance per accedere ai servizi di psicologia e psicoterapia senza di diagnosi di disturbi mentali. Uno slancio iniziale lo ha dato il DM 77 sulla medicina territoriale prevedendo lo psicologo nelle unità complesse delle cure primarie. Da qui, le proposte di legge che si sono accumulate in parlamento. Le bozze puntano su due istituti: lo psicologo "di base" gratuito con il Servizio sanitario ed un servizio di psicologia di assistenza primaria di rapido accesso tipo pronto soccorso. Ora i progetti depositati tra le due camere sono sette e un partito, Noi Moderati, ha chiesto alla Camera di calendarizzare una proposta già a novembre. Per il presidente CNOP Lazzari l'obiettivo è avere la legge vigente entro l'anno. «Lo psicologo di base andrebbe ad affiancare medici di famiglia e pediatri per un ascolto tempestivo e un'azione di prevenzione volti ad impedire che disagio e problemi psicologici si trasformino in malattia», spiega. «Studi epidemiologici ed economici ci dicono che oltre la metà dei problemi vengono portati dai cittadini a pediatri e medici di famiglia. Ma in quasi tutti i Paesi europei nella rete di assistenza primaria ci sono gli psicologi».
Intanto, in audizione Anelli ha sottolineato come anche dopo il Covid-19 il fabbisogno di assistenza psicologica cresca ancora e come pediatri e medici di famiglia abbiano un ruolo chiave nel segnalare i casi ai colleghi psicologi e psichiatri. «È il medico di medicina generale, sulla base di un rapporto di fiducia costruito nel tempo, ad assumere un ruolo prioritario nell'accogliere il disagio, ed indirizzare il paziente al professionista con competenze specifiche». Anelli osserva poi che ove si ritenesse necessaria «anche la somministrazione di farmaci, lo psicologo di base deve essere tenuto a rivolgersi al mmg del paziente o ad uno psichiatra per la prescrizione». Mentre «al medico psichiatra sono affidate diagnosi, prognosi e prescrizione». Nell'audizione Anelli ha infine ribadito la necessità di rafforzare le misure di sicurezza nei contesti dove gli operatori di salute mentale lavorano. «La drammatica vicenda dell'omicidio di Barbara Capovani, psichiatra a Pisa. e in precedenza l'uccisione di Paola Labriola a Bari, ci portano a chiedere alle istituzioni di impegnarsi sempre più a garantire un ambiente di lavoro sicuro, affinché i professionisti possano continuare a svolgere il loro compito senza mettere a repentaglio la propria incolumità».