
Quasi 1 miliardo di persone nel mondo vive con almeno un disturbo mentale, circa 1 persona su 8 a livello globale. E anche tra bambini e adolescenti i numeri rappresentano un fattore di allarme: secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità tra il 10 e il 20% di bambini e adolescenti soffre di disturbi mentali e il 75% delle patologie psichiatriche esordisce prima dei 25 anni, la metà presenta sintomi entro i 14 anni.
in Italia disturbi neuropsichici nell'infanzia e adolescenza colpiscono quasi 2 milioni di bambini e ragazzi, con manifestazioni molto diverse tra loro per tipologia, decorso e prognosi.
Gran parte dei quadri depressivi esordiscono in adolescenza, ma spesso sono preceduti da altri disturbi come ad esempio quello del sonno, disturbi della condotta alimentare. Gli esordi precoci di queste patologie sono, inoltre, associati a quadri più gravi e complessi. Numerose ricerche sottolineano che, in molti casi, i quadri clinici conclamati in adolescenza rappresentano l'evoluzione di condizioni spesso sottosoglia del bambino.
Secondo uno studio collaborativo policentrico coordinato dalla Neuropsichiatria Infantile dell'Università di Torino diretta dal Prof. Benedetto Vitiello, Neuropsichiatra infantile di fama internazionale, le richieste di visite neuropsichiatriche infantili urgenti sono aumentate negli anni più recenti. I ricercatori hanno analizzato i dati di 9 ospedali italiani che hanno raccolto circa 25000 visite neuropsichiatriche urgenti rivolte a bambini e adolescenti dal 2018 al 2021, registrando un drammatico incremento di visite soprattutto per quanto riguarda i disturbi dell'alimentazione, in particolare l'anoressia, e disturbi quali autolesionismo e ideazioni o comportamenti suicidali, in soggetti in età adolescenziale con una prevalenza del sesso femminile.
La Giornata Mondiale della Salute Mentale, istituita nel 1992 dalla Federazione Mondiale per la Salute Mentale (MFMH) e riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità vuole sensibilizzare sul tema della salute mentale e, al tempo stesso, sfatare stigma e pregiudizi che spesso accompagnano chi soffre di patologie psichiche, tanto più se bambino o adolescente
"È solo ponendo la lente d'ingrandimento sull'età evolutiva che si può intervenire precocemente - evidenzia la Prof.ssa
Elisa Fazzi, Presidente SINPIA, Direttore della U.O. Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza ASST Spedali Civili e Università di Brescia e membro del Tavolo tecnico per la salute mentale presso il Ministero della Salute -. La domanda di interventi è in continua crescita, si tratta di una vera emergenza con un'inevitabile ricaduta su aspetti sociali, umani ed economici in tutto il mondo".
"Promuovere il neurosviluppo, sostenendo una crescita serena, così come intervenire quando compaiono difficoltà e disturbi deve rappresentare una priorità del sistema sanitario, così come della comunità in senso lato" afferma la Dott.ssa
Chiara Davico, Neuropsichiatra Infantile, Università degli Studi di Torino.
L'impegno istituzionale del nostro Paese, tuttavia, appare ancora irrisorio in tale campo, collocandosi fra gli ultimi posti in Europa per quota di spesa sanitaria dedicata alla salute mentale con circa il 3,4% della spesa sanitaria complessiva, a fronte del 10% dei principali Paesi ad alto reddito e con risorse particolarmente carenti per i servizi ospedalieri e territoriali di neuropsichiatria infantile che in questi anni si trovano ad affrontare una vera emergenza.
"Una politica di sanità pubblica - conclude la Dott.ssa
Rosamaria Siracusano, Responsabile della Sezione di Psichiatria della SINPIA e Dirigente medico della Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell'Azienda Ospedaliera Federico II di Napoli - non può non tener conto di tali dati [...] solo meno della metà dei soggetti giunge all'attenzione dei servizi di neuropsichiatria infantile".
Per maggiori informazioni:
www.sinpia.eu