Mentre l'OMS fa sapere che "Ulteriori indagini e risposte di sanità pubblica sono in corso di attuazione in ciascuno di questi Stati membri" e invita "le strutture sanitarie che si prendono cura dei neonati a familiarizzare con i segni e i sintomi dell'echovirus e mantenere la vigilanza per potenziali infezioni ed epidemie associate all'assistenza sanitaria", sono ormai diversi i Paesi europei che hanno notificato all'OMS casi di enterovirus Echovirus 11 (E-11) tra i neonati da quando la stessa organizzazione mondiale ha lanciato l'allarme, tra questi anche l'Italia.