Clinica
28/07/2023

Long-Covid, uno studio italiano ridefinisce i sintomi e i fattori protettivi. Ecco quali sono

L'Università di Verona ha pubblicato sulla prestigiosa rivista eClinical Medicine i risultati di uno studio di coorte, eseguito nell'ambito del progetto ORCHESTRA, coordinato dallo stesso ateneo e finanziato con fondi europei del programma Horizon 2020, per comprendere le cause e le manifestazioni cliniche della sindrome cosiddetta "long Covid".
Lo studio, utilizzando tecniche di analisi statistica molto avanzate quali l'analisi fattoriale e il machine learning, propone una nuova definizione di long COVID, basata sull'associazione dei sintomi e sull'impatto sulla qualità della vita dei pazienti a 12 mesi dalla infezione acuta.
Il long-COVID è una complessa condizione clinica i cui meccanismi patogenetici non sono ancora del tutto conosciuti e che si stima abbia colpito 65 milioni di pazienti in tutto il mondo. La definizione utilizzata fino ad oggi è quella dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che si basa sulla nuova comparsa di sintomi a distanza di circa tre mesi da un'infezione acuta da SARS-CoV-2, che possono essere persistenti, fluttuanti o recidivanti, e che non possono essere spiegati con una diagnosi alterativa. Ad oggi sono stati descritti più di 200 sintomi attribuibili al long Covid, i più comuni dei quali risultano essere l'astenia, i dolori muscoloscheletrici, i deficit della concentrazione e della memoria a breve termine e i disturbi respiratori, inclusi affanno e tosse persistente. Da ciò deriva una limitazione sostanziale della possibilità di condurre studi con lo scopo di migliorare la gestione clinica dei pazienti con long COVID e sviluppare nuovi farmaci.

Nello studio prospettico multicentrico sono stati arruolati pazienti affetti da SARS-CoV-2, sia ambulatoriali che ricoverati, seguiti con visite cliniche e prelievi di laboratorio a 3, 6 e 12 mesi dalla diagnosi. Sono state valutate le caratteristiche cliniche e biochimiche, la risposta degli anticorpi, le varianti virali di interesse e la qualità della vita fisica e mentale dei pazienti. L'obiettivo principale è stato identificare i fattori di rischio e protettivi per l'insorgenza della sindrome long Covid in base alle caratteristiche del paziente e delle comorbidità, alla gravità della malattia COVID, al trattamento e allo stato di vaccinazione.
Dei 1796 pazienti arruolati, seguiti dal febbraio 2020 al giugno 2022, 1030 hanno riportato almeno un sintomo riconducibile alla sindrome long COVID dopo 12 mesi. Le malattie cardiovascolari sono state le condizioni cliniche sottostanti più frequentemente riportate.

Sono stati indentificati quattro quadri clinici differenti: la sindrome da affaticamento cronico, la sindrome respiratoria, la sindrome del dolore cronico e la sindrome neurosensoriale.
I pazienti con condizioni respiratorie preesistenti hanno un rischio aumentato di peggioramento dei sintomi; i sintomi all'esordio del COVID possono essere un segnale precoce di long COVID, i sintomi neurologici aumentano il rischio non solo di long COVID neurologico ma anche di sintomi respiratori e di astenia cronica, mentre i disturbi gastrointestinali si associano a fatica cronica.
Il sesso femminile, i sintomi gastrointestinali e complicazioni renali durante l'infezione acuta aumentano il rischio di sindrome long COVID grave.
La riduzione più significativa della qualità della vita fisica e mentale è stata osservata nei pazienti con sintomi respiratori e sindrome del dolore cronico rispetto ai controlli negativi
Aver ricevuto terapia steroidea durante la fase acuta della malattia ridurrebbe il rischio di persistenza di disturbi neurosensoriali mentre la terapia precoce con anticorpi monoclonali nei pazienti con altre comorbidità limiterebbe tutte le manifestazioni di long COVID.

La Prof. Evelina Tacconelli, coordinatore del progetto sottolinea che i risultati hanno permesso l'identificazione di un long COVID grave che vede la persistenza di sintomi respiratori associati ad astenia e dolore cronico. Come dimostrato da questionari specifici, la qualità di vita di questi pazienti è devastata. Essere stati vaccinati riduce il rischio di affaticamento e dolore cronico e di long COVID grave.
Il Rettore dell'Università di Verona, Prof. Pierfrancesco Nocini, sottolinea che "il progetto ORCHESTRA dimostra come la ricerca clinica sia essenziale per il miglioramento delle diagnosi e terapie dei pazienti con long COVID. La pandemia ci ha permesso di dimostrare ancora più chiaramente il ruolo centrale della ricerca e delle Università in tutte le situazioni in cui una patologia è ancora ignota e in fase di definizione".
La Dr.ssa Elisa Gentilotti conclude che "l'individuazione precoce dei pazienti a rischio di sviluppare forme gravi di long COVID può facilitare e supportare lo sviluppo di nuovi farmaci efficaci.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Dal 31 marzo ultimo passaggio operativo del FSE: standard per i referti, adeguamento esteso ai privati e Patient Summary a carico dei medici di base
Dal 16 marzo 2026 sono entrati a regime gli obblighi della legge Gelli-Bianco: assicurazioni, gestione del rischio e nuove regole sulla responsabilità civile per medici e strutture
Il ministro propone la specializzazione universitaria per la medicina generale e un rafforzamento del lavoro sul territorio. Il tema si inserisce in un quadro di carenza e calo di attrattività della professione
Definite le regole per il triennio 2026-2028: obbligo di 150 crediti, riduzioni legate a dossier e formazione, proroga al 2028 per il recupero dei crediti

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Offro lavoro | Estero
Per un’organizzazione internazionale attiva nello sviluppo scientifico e nella formazione medica nel campo della dermatologia e venereologia, Job In Pharma...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...