
Le persone che iniziano a prendere farmaci subito dopo i primi segni di sclerosi multipla possono avere un minor rischio di disabilità in seguito, secondo uno studio pubblicato su Neurology.
«Abbiamo visto che iniziare il trattamento entro sei mesi dai primi sintomi è associato a un minor rischio di disabilità nel tempo» spiega
Alvaro Cobo-Calvo, della Autonomous University of Barcelona, in Spagna, autore principale dello studio. I ricercatori hanno esaminato 580 persone con un primo episodio sintomatico, come formicolio, intorpidimento, debolezza muscolare o problemi di equilibrio, e che avevano ricevuto almeno un farmaco modificante la malattia. Gli esperti hanno diviso i partecipanti in tre gruppi, il primo composto da 194 persone trattate entro sei mesi dal primo episodio, il secondo da 192 pazienti trattati tra sei e 16 mesi dopo l'episodio, e il terzo da 194 individui trattati dopo più di 16 mesi, e ne hanno valutato la disabilità con un punteggio da zero a 10. Un totale di 42 persone nel primo gruppo di trattamento (23%) ha raggiunto un punteggio di disabilità di tre, ovvero potevano camminare senza assistenza ma avevano una disabilità moderata in aree come la funzione motoria, la vista o le capacità di pensiero, o una disabilità lieve in più di un'area. Nell'ultimo gruppo, invece, il numero delle persone con un indice di disabilità di tre era pari a 75 (43%). I partecipanti nel primo gruppo di trattamento avevano inoltre un rischio inferiore del 60% di passare allo stadio successivo della malattia, rispetto a quelli nell'ultimo gruppo. I ricercatori hanno anche scoperto che le persone nel primo gruppo di trattamento avevano un tasso di progressione della disabilità inferiore e una gravità inferiore della disabilità rispetto a quelle nell'ultimo gruppo di trattamento.
Gli autori sottolineano che lo studio presenta alcune limitazioni, tra cui il fatto di includere solo pazienti di età compresa tra 16 e 50 anni al momento dei primi sintomi, e quindi di dare risultati non applicabili a pazienti di età superiore ai 50 anni o con sclerosi multipla a esordio tardivo.
Neurology 2023. Doi:10.1212/WNL.0000000000207664
https://doi.org/10.1212/WNL.0000000000207664