Farmaci
07/06/2023

Integratori, sette italiani su 10 li usano e si fanno consigliare da medico e farmacista. L'indagine

Nell'ultimo anno il 73,3% degli italiani ha utilizzato integratori alimentari almeno una volta e l'82,8% almeno una volta nel corso della propria vita, ne percepiscono particolare importanza come sostegno delle difese immunitarie (30,1%), e per scelta e acquisto si affidano al consiglio dei professionisti della salute: al medico (48,4%) e al farmacista (36,3%). Sono alcuni dei dati che emergono dall'indagine di scenario presentata da Integratori & Salute - l'associazione del comparto degli integratori alimentari parte di Unione Italiana Food - realizzata dal Future Concept Lab, "Lo scenario degli integratori, tra benessere e star bene", durante una conferenza stampa a Milano.

L'indagine ha fotografato vissuto e attese per il futuro degli italiani rispetto al mondo degli integratori, evidenziando comportamenti e percezioni riguardo l'ambito del benessere ed è stato evidenziato che per il 64% il primo valore è la salute e indirizza scelte, presenti e future. Tra le "buone regole" al primo posto c'è un equilibrato regime alimentare (29,8%), seguito dal ritagliarsi pause di relax (21,7%) e da un'attività fisica costante (20,8%). La strada per il benessere passa per l'adozione di modelli alimentari corretti e sani: oggi quasi 6 italiani su 10 (58,3%) prestano attenzione a ciò che mangiano più che in passato; il 22,6% segue precise regole alimentari e solo 2 italiani su 10 (19,6%) mangiano ciò che capita.

In questo scenario c'è il forte valore attribuito agli integratori per il mantenimento del benessere fisico e mentale: nell'ultimo anno, il 73,3% degli italiani (soprattutto adulti tra i 35 e i 54 anni e con una leggera prevalenza delle donne) ha utilizzato integratori alimentari almeno una volta e più di 8 italiani su 10 (82,8%) li hanno usati nel corso della propria vita. Inoltre, vedono gli integratori come un "buon aiuto per tutti" (71,3%), ma anche come "un supporto per mangiare sano e fare movimento" (71,3%) e per "sostenere il benessere psicofisico" (64,5%).

Per comprare un integratore alimentare, gli italiani si affidano al consiglio dei professionisti della salute: al primo posto il medico (48,4%), seguito dal farmacista (36,3%). Seguono poi terapista nutrizionista e fitoterapista (19,1%); infine, familiari, amici e colleghi (15,9%), ricerche su google (14,5%) ed erboristerie (9,1%).

Lo scambio di informazioni tra professionisti della salute e consumatori ha portato nel tempo ad accrescere la consapevolezza di cosa siano gli integratori: dallo studio, emerge che circa 8 italiani su 10 (77,7%) hanno una percezione degli integratori alimentari molto vicina alla realtà.
Sono definiti spontaneamente soprattutto come un "aiuto a colmare le carenze dell'organismo", ma anche come "un supporto per rafforzare l'abitudine a mangiare sano e a fare movimento" e, parimenti, "sono per tutti, per un benessere complessivo". Appare quindi molto chiara l'opinione che gli italiani hanno degli integratori - sostengono il benessere e non sostituiscono le medicine - e l'idea dei bisogni che soddisfano.
Per il 70,2% degli italiani, la farmacia e/o la parafarmacia sono il principale luogo di acquisto di integratori. Molto meno diffuso - lo fanno 2 italiani su 10 (22,4%) - è l'acquisto in autonomia al supermercato. Stesso risultato per gli acquisti online sui siti specializzati in salute (22,4%). Più indietro gli acquisti di integratori su Amazon (19,7%), nei negozi di alimenti naturali (14,2%) e quelli online sul sito web di una specifica marca (6,4%).

L'importanza degli integratori viene rimarcata dagli italiani in particolare per alcune funzioni. In primo luogo, per sostenere le difese immunitarie (30,1%), come complemento energetico (26,3%) e come aiuto per le ossa e le articolazioni (24,4%). Ma anche per integrare diete vegane e vegetariane (22%), per normalizzare l'intestino (22%), per aiutare la digestione (20,8%) e migliorare i problemi d'insonnia (20,2%).
Tanto che tra le tipologie di integratori più utilizzati dai nostri connazionali, l'indagine del Future Concept Lab colloca infatti al primo posto quelli per migliorare il sistema immunitario: dichiara di farne uso quasi 1 italiano su 2 (45%).

"Ci fa piacere constatare - dichiara Germano Scarpa, Presidente di Integratori & Salute - come, in base alle principali evidenze emerse dallo studio, gli italiani abbiano una conoscenza corretta degli integratori alimentari e delle loro specificità. Riteniamo opportuno ricordare sempre che la loro principale funzione non è quella di curare le malattie, ma di avere un effetto metabolico per mantenere in efficienza il nostro sistema fisiologico. Il che vuol dire: mantenere sane le persone che stanno già bene. Gli integratori sono (e lo saranno sempre di più anche in futuro) degli "allenatori" al fianco delle persone, in grado di garantire all'organismo il giusto apporto di ciò che concorre al benessere complessivo in tutte le fasi della vita, al di là delle buone pratiche già messe in atto".

Proiettando gli integratori nel futuro, gli italiani si aspettano che saranno ancora più strategici nella vita delle persone. In primo luogo, perché sono convinti che la ricerca scientifica metterà a disposizione nuovi ritrovati per vivere più a lungo e in salute (60,5%) e perché saranno sempre più innovativi e utili al mantenimento dello stato di salute grazie al contributo della scienza (55,6%).
Guardando alla forma futura degli integratori, 1 italiano su 2 (52,7%) li preferirebbe in capsule, ma con un elemento di innovazione: un involucro biotech tale per cui si possano assumere senza acqua. Il 30,8% degli italiani li vorrebbe assumere liquidi, in fialette di materiale bio. Molto più staccati quelli che li preferirebbero in polvere, da spargere sul cibo come una spezia (9,7%) o in gocce (6,8%).

Nel 2022 il comparto degli integratori alimentari ha superato i 4 miliardi di euro di fatturato e l'Italia copre abbondantemente il 26% del valore totale dello stesso, che in Europa supera i 13 miliardi di euro.

"Grazie alla forte impronta innovativa del comparto - afferma il Presidente Germano Scarpa - siamo impegnati a ricercare e progettare gli integratori del futuro, che dovranno rappresentare un sostegno sempre più mirato e strategico per il benessere delle persone. Un utilizzo più strutturato degli integratori nei prossimi anni, in linea con quanto auspicato dagli italiani nello studio del Future Concept Lab, può costituire un'importante risorsa per i sistemi sanitari nazionali. Un'elaborazione PwC Italia su dati Food Supplements Europe ha stimato in 1,3 miliardi di euro il potenziale risparmio annuale del sistema sanitario nazionale correlato a minori casi di ospedalizzazione, se le persone over 55 o a rischio di malattie cardiovascolari assumessero Omega3 regolarmente. Allo stesso tempo, se la popolazione a rischio assumesse giornalmente Calcio e Vitamina D si potrebbero riscontrare minori fratture ossee correlate all'osteoporosi ed avere così un potenziale risparmio per il SSN di 0,7 miliardi di euro".
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