
Un nuovo studio pubblicato su JAMA Network Open conferma che le persone che hanno avuto COVID-19 hanno un rischio maggiore di sviluppare diabete di tipo 2 di nuova insorgenza, e suggerisce che questo rischio appare inferiore nelle persone che erano già vaccinate contro la malattia al momento dell'infezione.
«I nostri risultati convalidano i primi dati che rivelano un aumento del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 dopo un'infezione da COVID-19 e indicano che questo rischio, purtroppo, è rimasto presente durante l'era Omicron. La tendenza è preoccupante perché la maggior parte delle persone negli Stati Uniti alla fine sarà stato colpito da un'infezione da COVID-19» afferma Alan Kwan, dello Smidt Heart Institute del Cedars-Sinai, primo autore dello studio. Per determinare l'aumento dei tassi di diabete in era COVID, i ricercatori hanno valutato le cartelle cliniche di 23.709 pazienti adulti che avevano avuto almeno un'infezione da SARS-CoV-2 documentata e che erano stati curati all'interno del Cedars-Sinai Health System di Los Angeles dal 2020 al 2022. Il rischio combinato di diabete di tipo 2 dopo l'esposizione a COVID-19, per pazienti vaccinati e non vaccinati, era del 2,1%, e il 70% del rischio si posizionava dopo l'infezione da COVID-19, rispetto al 30% prima dell'esposizione a SARS-CoV-2. Il rischio di diabete di tipo 2 dopo l'esposizione a COVID-19 per i pazienti non vaccinati era del 2,7%, e il 74% si realizzava dopo l'infezione da COVID-19 rispetto al 26% prima dell'infezione. Il rischio di diabete di tipo 2 dopo l'esposizione a COVID-19 per i pazienti vaccinati era dell'1,0%, e il 51% si verificava dopo l'infezione da COVID-19 rispetto al 49% prima dell'infezione. «Questi risultati suggeriscono che la vaccinazione contro COVID-19 prima dell'infezione possa fornire un effetto protettivo rispetto al rischio di diabete» dicono gli esperti. Secondo gli autori questa ricerca è un pezzo del puzzle che aiuterà i ricercatori a capire come prevenire il rischio di malattie metaboliche e cardiovascolari in futuro. «Mentre impariamo a convivere con COVID-19, dobbiamo anche essere preparati a riconoscere e trattare le varie patologie legate ai suoi effetti collaterali. Il nostro obiettivo finale, con ogni studio di ricerca che conduciamo, è trovare modi per mantenere le persone sane e in grado di impegnarsi nelle loro attività e vite quotidiane» conclude Kwan.
JAMA Network Open 2023. Doi: 10.1001/jamanetworkopen.2022.55965