Europa e Mondo
30/09/2022

Influenza, attesa maggior incidenza. Le nuove abitudini nell'era Covid-19 su farmaci e vaccini

Il 50% degli italiani accusa ansia, preoccupazione e insofferenza per la contemporanea circolazione dei virus sars-cov-2 e dell'influenza, sono favorevoli a riposo e ricorso ai farmaci di automedicazione, 4 su 10 intendono vaccinarsi (2 su 3 tra gli over 65 anni) e ancora molti ricorrono, impropriamente, agli antibiotici. Sono solo alcuni dei comportamenti, tra convinzioni e abitudini, modificati dalla pandemia Covid in vista della terza stagione di convivenza che vedrà la circolazione di sars-cov-2 e virus influenzali. A rilevarlo la ricerca condotta da Human Highway per Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica, presentata oggi in occasione dell'evento stampa "Tra pandemia e influenza stagionale: cosa dobbiamo sapere e cosa dobbiamo fare".

"Si stima che i casi in Italia possano arrivare a 6 o 7 milioni", afferma Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli Studi di Milano presente all'incontro - Un dato in crescita rispetto agli scorsi anni" dovuto alla "aumentata quantità di virus respiratori e la minore esposizione della popolazione a microorganismi patogeni come virus e batteri negli ultimi due anni".
Secondo l'indagine gli italiani sono timorosi, ansiosi e diffidenti: il 23% si definisce "preoccupato" e il 21,1% "stufo". Le donne sono più in ansia degli uomini (27,1% vs 19,1%), che guardano alla prossima stagione di convivenza e sovrapposizione tra SARS-CoV-2 e virus influenzali con maggiore ottimismo, serenità e fiducia. I più demotivati e sfiduciati sono poi i trentenni (25-34 anni); i giovanissimi (under 25) si dividono tra ansiosi e indifferenti, mentre c'è un discreto ottimismo e fiducia tra i 45 e i 54enni. Le fonti principali di preoccupazione e stress sono legate a un nuovo inasprimento delle regole per contenere il contagio (citata da quasi il 22% della popolazione), la paura di contagiare soggetti deboli (17,1%) e le difficoltà nel distinguere i sintomi dell'influenza da quelli del Covid-19 (16,6%).

In generale, le preoccupazioni legate allo stile di vita (regole stringenti, auto-isolamento, conciliazione vita-famiglia/convivenza) preoccupano tanto quanto quelle legate a fattori più strettamente sanitari (contagio soggetti deboli, difficoltà nel distinguere i sintomi, accesso alle cure/visite).

Circa 4 italiani su 10 dichiarano di voler ricorrere alla vaccinazione antinfluenzale, con una propensione che raggiunge i livelli massimi tra gli over 65, dove 2 su 3 intendono vaccinarsi. Tra questi, il vaccino antinfluenzale è diventato ormai una consuetudine: per il 44,2% la motivazione è quella di evitare di contagiare persone vicine (29,6%, in crescita), seguita dalla volontà di agevolare la diagnosi differenziale tra influenza e Covid-19 (29,4%, in diminuzione). Permane, tuttavia, la convinzione che la vaccinazione sia inutile: lo crede ancora il 42% della popolazione, perché afferma di ammalarsi raramente e con sintomi lievi. Resta comunque alta, anche se in contrazione, la percentuale di coloro che non si sono mai posti il problema della vaccinazione antinfluenzale (24,5% nel 2022 contro i 26,3% nel 2020).

Gli anni di pandemia hanno modificato la relazione tra medico di famiglia e i suoi pazienti, "perché", spiega Claudio Cricelli, Presidente Simg, "è stata messa a dura prova nella sua essenza fondamentale, ovvero la necessità di erogare nuove prestazioni in poco tempo. Lo si è visto, ad esempio, nella disponibilità dei medici nella campagna di vaccinazione anti-Covid-19, oltre all'assistenza telefonica e via messaggio ai pazienti."

Mentre i giovani dichiarano una maggior propensione alla ricerca delle informazioni su internet e presso parenti e amici, la figura del Medico di Medicina Generale, in caso di influenza, è sempre più centrale, soprattutto al crescere dell'età (8 over 65 su 10 fanno riferimento al medico in caso di influenza). A lui si rivolge il 66,1% della popolazione, anche se diminuisce rispetto al 2020/2021 la quota di quanti ritengono che contattare immediatamente il proprio Medico sia la cosa più giusta da fare (lo credeva 1 italiano su 3 nel 2020/2021, ora 1 su 4).

Cresce, ma senza tornare ai livelli pre-pandemici (45,6% nel 2022 vs il 37,1% nel 2020), la quota di italiani che ritiene che il comportamento più saggio in caso di sintomi influenzali sia restare a riposo, ricorrere ai farmaci di automedicazione e, solo in caso la situazione non migliori nel giro di qualche giorno contattare il medico.

Sono proprio i farmaci di automedicazione (quelli col bollino rosso che sorride sulla confezione) a confermarsi il rimedio più utilizzato con il 58,6% degli intervistati che dichiara di assumerne in caso di sintomi. Il ricorso ai farmaci di automedicazione si conferma una soluzione più femminile, mentre gli uomini tendono ad affidarsi in misura maggiore (anche) al consiglio di altri (medico, farmacista, familiari).
"Per quanto riguarda l'automedicazione, recentemente è stato criminalizzato il concetto di vigile attesa, ma è quello che si deve fare: valutare la sintomatologia e gestirla, in prima battuta facendo ricorso proprio ai farmaci di automedicazione che permettono di alleviare i sintomi senza azzerarli", spiega Pregliasco.

Diminuisce significativamente negli anni il ricorso ai "rimedi della nonna" a favore dell'assunzione di integratori e vitamine. Si interrompe poi il dato in calo sull'utilizzo di antibiotici, che invece supera i livelli del 2019: ben 1 italiano su 5 dichiara infatti di utilizzare antibiotici in caso di sintomi influenzali, una tendenza più maschile che femminile.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Negli Stati Uniti due decisioni segnano un cambio di linea nelle politiche vaccinali federali. Ecco le novità dei Cdc e del Pentagono
Lo Smi riferisce i primi risultati di una consultazione online sulla proposta di legge AC 2218: il 71% chiede più tutele nella convenzione, il 43,1% guarda al rapporto dipendente
La Camera approva il Dl Pnrr. Prorogata al 2027 la possibilità per le Asl di trattenere medici di famiglia, pediatri e guardie mediche
Uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine collega il burnout a un aumento del 50% del rischio di cambio struttura o abbandono tra i medici di famiglia

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Offro lavoro | Liguria
Si affitta studio medico in zona residenziale a Genova, al costo di soli 250 € mensili.L’ambiente è inserito in uno...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...