La Repubblica Democratica del Congo ha aggiornato a 2.905 casi confermati e 1.269 decessi il bilancio dell’epidemia di Ebola causata dal virus Bundibugyo. I dati, riferiti al 22 luglio, sono stati pubblicati dall’Istituto nazionale di sanità pubblica congolese dopo l’armonizzazione delle informazioni raccolte a livello nazionale e provinciale.
Rispetto al bilancio comunicato il giorno precedente, l’aggiornamento registra circa 350 casi e oltre 200 decessi in più. Le autorità precisano che l’incremento riflette l’integrazione dei dati provenienti dalle province di Ituri e Nord Kivu, iniziale epicentro dell’epidemia, e non necessariamente un aumento avvenuto nell’arco di 24 ore.
L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato l’epidemia un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale. Per la malattia causata dal virus Bundibugyo non sono disponibili vaccini o trattamenti approvati.
Le organizzazioni internazionali hanno richiamato il rischio che la diffusione dell’epidemia possa mettere sotto pressione le capacità di risposta sanitaria nelle aree interessate.
La Repubblica Democratica del Congo ha affrontato più di dodici epidemie di Ebola dalla prima identificazione del virus nel 1976. Nel dicembre 2025 il Paese aveva dichiarato concluso un precedente focolaio nella provincia del Kasai.