
"Il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha dichiarato: 'Dobbiamo chiederci perché così tanta gente e così tanti ragazzi vadano dallo psicologo, ma se si pensa, con il bonus, di aver risolto il problema allora no'. Devo dare ragione a Giorgetti due volte: è importante domandarsi i perché di questa esigenza diffusa di aiuto psicologico e certamente il bonus non è la risposta". Ma è "una delle risposte necessarie e urgenti". Così il presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi (Cnop)
David Lazzari risponde al ministro Giorgetti e ai suoi dubbi sul Bonus psicologo.
"La salute psicologica è un bene economico" sottolinea Lazzari. "La grande richiesta di aiuto nasce dal grande aumento delle situazioni di disagio e malessere psicologico, ma anche dalla maggiore diffusa consapevolezza che queste situazioni vanno affrontate senza vergogna, che è importante affrontarle e che la psicologia può aiutare concretamente e consente di sviluppare le capacità di gestire la vita. Ma il Ministro Giorgetti, che per l'incarico che ricopre è attento ai temi economici, saprà certamente il costo umano e sociale del malessere psicologico, che persino il World Economic Forum ha citato come uno dei grandi problemi sociali ed economici. Di fronte a questo scenario serve una rete pubblica non solo per 'riparare' ma per fare prevenzione e promozione delle risorse psicologiche. Oggi 8 italiani su 10 pagano l'aiuto psicologico di tasca propria per le insufficienze pubbliche e questo taglia fuori chi non può permetterselo e impedisce una strategia di azione coordinata nella scuola e nel territorio" continua la sua analisi Lazzari.
Il danno per l'economia, afferma Lazzari, "è enorme, e questo spiega perché il ritorno economico degli interventi psicologici è così elevato, si tratta di investimenti ad alto riscontro. La salute psicologica è un bene economico per le persone e per il Paese, aumenta la resilienza e potenzia il capitale umano che è il fondamento di ogni vero sviluppo. Quindi è importante farsi le domande e darsi le risposte giuste su questi temi. E dare risposte ai cittadini: il bonus è una risposta importante ma serve molto altro", conclude.
Lazzari aveva dovuto rispondere anche al presidente di Confindustria, Carlo Bonomi che aveva parlato di "assistenzialismo" e aveva contestato la linea di "varare decine di bonus diversi", osservando che il sistema italiano di welfare ha costi "ormai inaccettabili e insostenibili".
"Eppure - obietta Lazzari - Carlo Bonomi, attivo prima nel settore farmaceutico e ora in quello delle apparecchiature biomediche, il tema dell'importanza della salute dovrebbe conoscerlo. E neanche posso pensare ad un'idea di salute slegata dal disagio e dai disturbi psicologici. Suppongo quindi che volesse fare una tirata polemica sui tanti bonus governativi erogati. Peccato però che ci abbia infilato dentro il bonus psicologico che è una misura molto diversa dalle altre. E che prende atto della insufficienza dei servizi pubblici, dell'aumento dei problemi e della impossibilità di tanti di farsi aiutare".
"Ha ragione Bonomi che in Italia spesso si spende a pioggia - aggiunge Lazzari - si tende all'assistenzialismo, che servono misure strutturali. Sono cose che io stesso, nel più modesto ruolo di presidente Cnop, ripeto da anni. E che hanno contribuito a far comprendere alla politica che servono misure per prevenire, aiutare e promuovere resilienza. Il bonus per il disagio psicologico rientra in questo orizzonte. Perché, come dice Bonomi, il Paese non sta affatto bene. E va aiutato anche chi non ha risorse".