
«Dobbiamo avere fiducia nei vaccini attuali, che proteggono ancora molto bene verso la malattia grave, e sperare nella ricerca affinché produca per l'autunno dosi aggiornate e farmaci sempre più efficaci». Lo sottolinea
Giorgio Palù, professore emerito di Virologia all'Università di Padova, presidente dell'Aifa ed ex membro del Cts, fa il punto dopo in un'intervista a 'La Stampa'. La vaccinazione dunque resta fondamentale, «purtroppo - aggiunge - l'utilità della quarta dose viene sottovalutata sia in Italia sia in altri Paesi come la Germania». Anche
Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, sostiene l'utilità delle iniezioni scudo. «Le vaccinazioni anti Covid, largamente diffuse nel nostro Paese, in maniera assolutamente eccellente, hanno tutelato i cittadini» e «ridotto la mortalità in maniera molto significativa al punto che l'Istituto superiore di sanità stima una riduzione delle morti di circa 150.000 persone e questo è il frutto anche del lavoro e dell'impegno di tutta la classe medica, di tutti i professionisti della sanità, in una situazione veramente drammatica come mai si era verificata negli ultimi 100 anni».
Il ministro della Salute
Roberto Speranza, intervistato da Sky TG 24, ribadisce di non sottovalutare l'attuale condizione pandemica. «Guai a pensare che la pandemia sia scomparsa, la circolazione è ancora piuttosto elevata e dobbiamo tenere un elemento di attenzione. Le mascherine restano uno strumento da considerare quando questa serve, e poi ci sono i vaccini: abbiamo voltato pagina grazie al fatto che il 90% degli italiani ha concluso il ciclo primario». «Dobbiamo insistere con le terze dosi, la mia raccomandazione è quella di farla - sottolinea -. Abbiamo individuato alcune categorie per cui è raccomandato un secondo booster: a tutte le persone che hanno superato gli 80 anni, quelle che vivono in una Rsa e a quella tra 60-79 anni che hanno fragilità. L'auspicio è che in autunno potremmo avere un vaccino adattato alle nuove varianti, qualora fosse vero possiamo pensare di offrire. Non abbiamo dato scritte sul calendario, ma l'ipotesi prevalente è che lo auspichiamo per inizio autunno». Anche perchè, secondo Palù. «Il Sars-Cov-2 resterà con noi a lungo con un andamento stagionale - ipotizza - Fino a ottobre nel nostro emisfero la situazione dovrebbe rimanere relativamente buona con ridotta incidenza di casi e bassa pressione sui servizi assistenziali. Poi, essendo il Covid-19 causato da un virus aereo, tornerà a preoccuparci. L'unico dato che resta allarmante è quello dei morti, perché come se ogni giorno cadesse un aereo».
Per la vaccinazione d'autunno contro Covid-19, secondo il presidente dei virologi
Arnaldo Caruso: «L'obbligo per i sanitari va mantenuto, perché è importante che gli operatori svolgano un'azione di diagnosi e cura negli interessi del paziente e quindi si proteggano per proteggere i più fragili. Dobbiamo far sì che i sanitari capiscano quanto il vaccino sia cruciale non tanto per loro, quanto appunto per i loro assistiti più vulnerabili. Questo è un dovere di tutti noi - osserva all'Adnkronos Salute il numero uno della Società italiana di virologia (Siv-Isv) - ma sappiamo che purtroppo questo dovere non è sentito da tutti e dunque probabilmente l'obbligo sarà necessario». Non dovrebbe esserci imposizione, invece, per le altre categorie. In vista dell'arrivo, auspicato entro settembre, di nuovi vaccini aggiornati contro le varianti circolanti di Sars-CoV-2 in versione Omicron, il ministro della Salute Roberto Speranza ha prospettato una possibile estensione del booster e Caruso concorda. Sarebbe da farlo a «chi presenta condizioni di salute non ottimali, anche dal punto di vista immunitario, andrà preso in considerazione per primo - dice l'esperto, ordinario di microbiologia e microbiologia clinica all'università di Brescia e direttore del Laboratorio di microbiologia dell'Asst Spedali Civili - Le categorie a rischio sono sempre le solite. La valutazione caso per caso spetta al medico curante, ma non mi discosterei dai gruppi previsti dalla vaccinazione antinfluenzale, in modo da mettere in sicurezza le persone che ne hanno più bisogno. Quanto a tutti gli altri, penso che il vaccino possa essere offerto gratuitamente a tutti, lasciato alla volontà individuale».