Telemedicina e big data, Capobianco (Oms Foundation): uso necessario a tutelare diritto alla salute nel mondo
I governi del mondo, ciascuno come può, devono muoversi verso una copertura sanitaria universale, riconoscere che il digitale per questa missione è strumento ineludibile, ottimizzare l'uso di dati sanitari per migliorare diagnosi, terapie, prevenzione e fare in modo che ai risultati ottenuti da quei dati acceda il massimo numero di cittadini: sono i quattro cardini fissati dalla "Commission on governing health futures 2030, growing up in a digital world". Del collegio, istituito nel 2019 da The Lancetand Financial Times, ha fatto parte Emanuele Capobianco, attuale Chief Strategy and Impact Officer della Fondazione OMS, che a Doctor 33 sottolinea come il digitale possa oggi considerarsi a tutti gli effetti un determinante di salute al pari di fumo, povertà, stili di vita, alimentazione. «Vivere in paesi dove il digitale è una realtà consistente ha un impatto sulla salute. Si pensi a come l'accesso ad informazioni sulla salute nel web possa avere conseguenze sulla prevenzione, come i braccialetti che contano i passi possano modificare stili di vita prima sedentari, come l'accesso all'intelligenza artificiale o ad una diagnostica di precisione sia collegato all'aspettativa di vita: il ruolo del digitale nella salute globale dev'essere considerato da politici e ricercatori. Ma a questo punto -spiega Capobianco -sorge il tema di offrire una alfabetizzazione digitale adeguata». La Commissione ha analizzato l'impatto del "bit" su bambini ed adolescenti. «Si può parlare di "digital childhood": oggi in alcuni paesi si nasce con i dati sanitari già immagazzinati su un supporto che si può portare con sé tutta la vita; non c'è più bisogno del certificato vaccinale scritto a mano. Un vantaggio ma anche un rischio: bisogna stare attenti a come questi dati saranno gestiti online; inoltre c'è il rischio di peggiorare diseguaglianze di salute: un bambino a Milano sarà diversamente avvantaggiato dall'informatizzazione sanitaria rispetto a chi nasce in paesi del Sud del Mondo senza accesso alla "Rete"».
Nel documento della Commissione c'è un'importante riflessione sul diritto alla salute digitale e sull'importanza di riconoscerlo. «Noi pensiamo che questo diritto vada protetto in parallelo con il diritto alla salute. C'è un principio di equità da far rispettare, che passa per la rimozione del digital divide a vantaggio di una copertura sanitaria universale che garantisca a tutti l'accesso ad una salute di qualità. I "digital tools" -spiega Capobiamco- hanno potenziale per portare più servizi sanitari a chi non li ha. Come la telemedicina. In tempi di pandemia, è possibile fruire di cure online -si pensi alla psicoterapia - giusto con un clic, ma queste trasformazioni epocali vanno rapidamente messe alla portata di tutti. Molto dell'evoluzione digitale alla quale stiamo assistendo è guidato dal profitto, ma bisogna pensare in primo luogo al benessere degli individui. Serve infine un'appropriata governance delle tecnologie digitali contro abuso dei nostri dati sensibili». La Commissione delinea quindi quattro azioni per rendere più equa la sanità attraverso il digitale: in primo luogo, riconoscere la trasformazione digitale come determinante della salute da non considerarsi a sé stante, grazie ad una presa di coscienza di politici, medici, ricercatori, operatori di sanità; quindi, creare dei sistemi a livello nazionale e sovranazionale per promuovere l'accesso sicuro alle tecnologie digitali proteggendo i più vulnerabili da effetti nocivi; in terzo luogo, far valere il principio della solidarietà digitale, secondo cui se è opportuno che i dati sensibili nelle piattaforme informatiche siano anonimizzati il più possibili è altrettanto opportuno che siano utilizzati il più possibile per il bene pubblico, aumentando potenziale diagnostico e terapeutico in nome di una solidarietà ed equità digitali. Infine, il collegio chiama ad un'assunzione di responsabilità governi e politici perché ogni paese sviluppi strategie per identificare i mezzi con cui nei prossimi 10 anni garantirà l'accesso all'universal health coverage, o lo migliorerà, o -se all'avanguardia -lo esporterà.
Il Centro europeo segnala quattro aree prioritarie con l’aumento delle temperature: malattie alimentari, vibriosi e infezioni trasmesse da zanzare e zecche
L'epidemia di Ebola Bundibugyo accelera con il numero settimanale più alto di contagi e decessi dall'inizio dell'emergenza. Cresce il rischio di diffusione regionale, mentre l'Uganda resta in stato di allerta
Dopo anni di disaffezione, la medicina generale torna ad attirare i giovani medici. Lo dimostrano i numeri del bando per l'accesso al Corso di formazione specifica in Medicina generale 2026-2029, chiuso il 27 luglio
In vista della chiusura del bando il sindacato invita i giovani a scegliere la professione, ma chiede una riforma della formazione e maggiori tutele per renderla più attrattiva
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Vendo sonda endocavitaria Ge IC5-9-D, usata garantita e perfettamente funzionante; Compatibile con: Logiq E9, Logiq E9 con XDClear, Logiq S8, Voluson E6,...
Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...
Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...
L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...