Ha raggiunto 7.200 casi confermati e 3.475 decessi l’epidemia di Ebola da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo. Le province interessate salgono a sette e le zone sanitarie colpite a 62, dopo l’individuazione di un focolaio a Sud-Ubangi. Secondo il governo congolese, tuttavia, la curva epidemica nazionale mostra segnali di rallentamento. I dati, aggiornati al 12 settembre, sono contenuti nell’ultimo bollettino diffuso dal ministero congolese della Comunicazione e dei Media e riportati da Adnkronos Salute.
Le persone guarite sono 1.712, mentre 923 pazienti risultano in isolamento o ricoverati in ospedale. Il tasso di mortalità è indicato al 48,3% e il tracciamento dei contatti ha raggiunto l’88%. Nelle ultime 24 ore considerate dal bollettino, altre 20 persone sono state dichiarate guarite.
L’epidemia, la 17esima dichiarata ufficialmente nella Repubblica Democratica del Congo, è iniziata a maggio nella provincia nord-orientale dell’Ituri ed è sostenuta dal virus Bundibugyo. Da allora si è estesa ad altre aree orientali e settentrionali del Paese. L’ultimo focolaio è stato confermato a Sud-Ubangi, provincia al confine con la Repubblica Centrafricana e il Congo-Brazzaville.
Secondo le autorità congolesi, alcuni indicatori suggeriscono però una diminuzione della diffusione a livello nazionale. «Il picco è stato raggiunto all’inizio della terza settimana di agosto», ha dichiarato il portavoce del governo Patrick Muyaya, secondo quanto riportato dall’Afp. «Tutti gli indicatori mostrano una diminuzione del numero di casi», ha aggiunto.
Muyaya ha inoltre riferito che dieci delle zone sanitarie interessate dall’epidemia non hanno registrato nuovi contagi da almeno 21 giorni. La sorveglianza resta rafforzata, in particolare in Ituri e Nord Kivu, nelle province recentemente raggiunte dal virus e nelle aree considerate a rischio.
La maggior parte dei casi registrati finora si concentra nell’Ituri. Secondo quanto riportato dall’Afp, casi di Ebola sono stati rilevati anche nelle scuole nei giorni successivi alla ripresa delle lezioni dopo le vacanze estive. A Bunia sono state introdotte misure che comprendono il lavaggio obbligatorio delle mani con sapone e la limitazione del numero degli studenti nelle classi.
L’espansione a Sud-Ubangi indica quindi che la diffusione territoriale dell’epidemia prosegue, mentre le indicazioni sul possibile superamento del picco si riferiscono all’andamento complessivo nazionale riportato dalle autorità congolesi.