L’Italia è il Paese dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo con il maggior numero di casi di morbillo segnalati negli ultimi 12 mesi. Tra il 1° agosto 2025 e il 31 luglio 2026 sono stati notificati in Italia 640 casi, pari al 27,4% dei 2.339 registrati complessivamente nei 30 Paesi Ue/See. È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento mensile dell’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc).
Dopo l’Italia, il maggior numero di segnalazioni nel periodo considerato riguarda Bulgaria, con 502 casi, Romania con 310, Spagna con 243 e Francia con 174. Il tasso di notifica italiano è pari a 10,9 casi per milione di abitanti, rispetto a una media Ue/See di 5,1 per milione.
Nel solo mese di luglio 2026, 13 Paesi hanno segnalato complessivamente 118 casi di morbillo. Il numero più elevato è stato registrato in Bulgaria, con 61 casi, seguita dall’Italia con 29. L’Ecdc segnala che il numero complessivo è diminuito rispetto al mese precedente, ma precisa che i dati più recenti devono essere interpretati con cautela a causa dei possibili ritardi nella segnalazione.
A livello Ue/See, la maggior parte dei casi con stato vaccinale noto riguardava persone non vaccinate. Nel periodo agosto 2025-luglio 2026 il 73,1% non aveva ricevuto alcuna dose di vaccino contro il morbillo, mentre il 15,8% aveva ricevuto una dose e il 9% almeno due dosi.
I tassi di notifica più elevati hanno interessato i bambini più piccoli. Nei bambini sotto un anno il tasso è stato di 59,3 casi per milione, mentre nella fascia tra uno e quattro anni è stato di 28,6 per milione. Tra i bambini da uno a quattro anni con stato vaccinale noto, il 71,7% dei casi riguardava soggetti non vaccinati.
Nel periodo preso in esame non sono stati segnalati decessi associati al morbillo nell’Ue/See. Il 9,5% dei casi complessivamente notificati è stato classificato come importato.
L’aggiornamento dell’Ecdc comprende anche i dati sulla rosolia. Tra agosto 2025 e luglio 2026 sono stati segnalati 81 casi nell’Ue/See, sette dei quali in Italia. Nel solo luglio sono stati notificati complessivamente otto casi da Germania, Italia e Polonia.
L’Ecdc precisa che i dati di sorveglianza vengono aggiornati sulla base delle informazioni trasmesse dai Paesi e possono quindi essere soggetti a revisioni retrospettive.