
Sono 132.099.697 il totale delle somministrazioni di vaccini anti Covid in Italia. Le persone che hanno ricevuto almeno una dose ammontano a 49.194.464, pari al 91,08 % della popolazione over 12. In 47.847.550 hanno concluso il ciclo vaccinale ovvero l'88,59% della popolazione over 12. In totale sono 1.348.000 i guariti da massimo sei mesi senza alcuna somministrazione pari al 2,50% della popolazione over 12. È quanto emerge dal report con numeri e dati sui vaccini del governo aggiornato. In merito alla necessità di una quarta dose di vaccino, in un'intervista a "La Stampa"
Nicola Magrini, direttore generale dell'Aifa, spiega che per gli immunodepressi «è in fase di definizione, si sta discutendo sulla tempistica ottimale». A breve arriverà il parere dell'Agenzia del farmaco, ma «non c'è motivo di accelerare, i vaccini non scadono, anche se la risposta alle dosi precedenti non è stata ottimale», spiega.
«Per pazienti trapiantati o malati leucemici, sottoposti a trattamenti che bloccano i linfociti T e compromettono la risposta immunitaria, una quarta dose può portare un qualche beneficio, facendo aumentare gli anticorpi - aggiunge -. Si sta valutando dopo quanti mesi raccomandarla, 5 o 6, una decisione arriverà nei prossimi giorni». Secondo gli ultimi dati pubblicati dal governo, sono 36.180.861 le persone che hanno ricevuto la dose addizionale/richiamo (booster) pari all'85,09% della popolazione potenzialmente oggetto di dose addizionale o booster che hanno ultimato il ciclo vaccinale da almeno quattro mesi. Sono, inoltre, 1.318.068 i bambini tra i 5 e gli 11 anni che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, pari al 36,05% della popolazione tra i 5 e gli 11 anni. In 898.338, ossia il 24,57% della popolazione 5-11 anni, hanno concluso il ciclo vaccinale. In totale i guariti da massimo sei mesi senza alcuna somministrazione sono, in questa fascia di età, il 16,34% ossia 597.229 persone.
Per quanto concerne il resto della popolazione, con la prossima estate «entreremo in uno scenario nuovo: un'immunità diffusa e una circolazione del virus ciclica, di tipo parainfluenzale. A quel punto valuteremo come procedere, capiremo se sarà necessario un richiamo di massa o solo parziale». Rispetto alla vaccinazione dei bambini, «penso che supereremo facilmente il 50% della platea nelle prossime settimane. Credo che le rassicurazioni da parte di chi ha vaccinato i propri figli e i casi drammatici dei due bambini recentemente morti di Covid, senza precedenti fattori di rischio, possano convincere i genitori a ritenere il vaccino una soluzione utile e sicura». Queste scelte «non devono essere politicizzate, puntando a polarizzare la discussione pubblica e, soprattutto, proponendo esempi sbagliati, senza alcuna affidabilità scientifica». Venendo al milione e mezzo di over 50 non vaccinati in Italia, il Novavax in arrivo dal 24 febbraio «può rappresentare un'ulteriore opzione per coloro che hanno avuto dubbi ingiustificati sui vaccini a mRna».