
Il 28 maggio l'Ema potrebbe rilasciare l'autorizzazione per la somministrazione di Pfizer anche ai più giovani. È quanto ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza. «Un fatto molto importante - ha commentato il ministro - perché vaccinare i giovani è altamente strategico ed è essenziale per la riapertura in sicurezza del prossimo anno scolastico». Anche il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri si augura l'ok di Ema al vaccino agli under 16, «noi abbiamo una quota importante di popolazione che è sotto i 16 anni, circa 9 milioni di persone. Proprio in questa popolazione la circolazione del virus può essere maggiore, quindi col vaccino si potrà fare un ulteriore passo in avanti verso l'immunità di gregge. E' importante mettere in sicurezza i nostri adolescenti prima che si ritorni a scuola a settembre», dichiara ai microfoni della trasmissione "L'Italia s'è desta".
Il via libera dell'agenzia europea del farmaco all'utilizzo di Pfizer per gli under 15 metterebbe definitivamente in salvo il prossimo anno scolastico. «Finora ci siamo preoccupati di vaccinare le fasce di persone più esposte al virus: operatori sanitari, anziani, fragili - ha detto Speranza -. A giugno arriveranno altri 20 milioni di dosi di vaccini e l'immunizzazione potrà essere estesa ad altre categorie di cittadini, tra cui i più giovani». Una notizia definita «importantissima» dal sindacato dei lavoratori della scuola Snals che chiede comunque di «rispettare la libertà di pensiero e scelta dei genitori». «Poter vaccinare anche gli studenti - il commento del presidente dell'Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli - ci permetterà di pensare a un rientro a scuola più tranquillo e sicuro». Contemporaneamente si partirà già in questi giorni alla vaccinazione dei maturandi. Il 27 maggio partiranno le prenotazioni nel Lazio, che ha messo a disposizione per il ponte del 2 giugno (1, 2 e 3) 70 hub per la somministrazione dei vaccini.
Ma, con l'avvicinarsi dell'estate e delle ferie, monta di ora in ora la discussione sulla possibilità di vaccinarsi anche in vacanza. Un'opzione perorata dai governatori ma che non trova, al momento, il sostegno del commissario Francesco Figliuolo. Il presidente della Liguria, Giovanni Toti, ha rilanciato la possibilità di un accordo con il vicino Piemonte per vaccinare i turisti, mentre il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ha parlato di «ipotesi percorribile» qualora si tratti di soggiorni lunghi e con l'implementazione di un accordo condiviso tra le regioni. Per il governatore del Veneto, Luca Zaia, «il turista è sacro», mentre Liguria e Piemonte sabato potrebbero lanciare un accordo per le somministrazioni «incrociate». «Va bene vaccinare i turisti nei luoghi di vacanza: più persone si vaccinano e meglio è», il parere del coordinatore della Commissione politiche per il turismo della Conferenza delle Regioni, Daniele D'Amario. Sulla costiera romagnola sono già arrivate le richieste di dosi da parte di quattro sindaci, tutti di centrodestra. Si moltiplicano, infine, le iniziative organizzate da regioni e amministrazioni di tutta Italia.