
La situazione peggiora e le misure da zona gialla faticano a contenere la crescita dei contagi causati dalle varianti del Covid. È con questa premessa che sembra ormai inevitabile una nuova stretta in arrivo. E in attesa dei dati del monitoraggio settimanale in base al quale
Mario Draghi e i suoi ministri decideranno quali misure in concreto adottare nel Consiglio dei ministri di domani ci pensa il monitoraggio settimanale Gimbe a ribadire il peggioramento della situazione.
"Da tre settimane consecutive si registra il progressivo incremento dei nuovi casi con un'inversione di tendenza di tutte le curve, che conferma l'inizio della terza ondata". È quanto emerge dal nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe sulla pandemia Covid, che evidenzia come, dal 3 al 9 marzo 2021, per la prima volta dopo otto settimane, è risalito il numero dei decessi settimanali, con quasi +13%. Nel dettaglio si rileva un aumento dei positivi (145.659 rispetto 123.272, pari a +18,2%) e delle persone decedute (2.191 rispetto a 1.940, pari a +12,9%). In crescita i casi attualmente positivi (478.883 rispetto a 430.996, pari a +11,1%), le persone in isolamento domiciliare (453.734 rispetto a 409.099, pari a 10,9%), i ricoveri con sintomi (22.393 rispetto a 19.570, pari a +14,4%) e le terapie intensive (2.756 rispetto a 2.327, ovvero +18,4%). Rispetto alla settimana precedente, si legge, "in 15 Regioni aumentano i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti e in 15 si registra un incremento percentuale dei nuovi casi".
"Tre dati - sottolinea il presidente Gimbe
Nino Cartabellotta - sono inconfutabili in questa fase. Innanzitutto, l'inversione di tendenza della curva dei contagi documenta l'avvio della terza ondata, seppur con rilevanti differenze regionali. In secondo luogo, in oltre la metà delle Regioni ospedali e soprattutto terapie intensive sono già in sovraccarico, anche importante, come dimostra la sospensione delle attività ordinarie. Infine, tutte le Regioni dove nelle scorse settimane sono state attuate zone rosse hanno arginato la crescita dei contagi, dimostrando l'efficacia delle misure restrittive nel piegare la curva dei contagi. Qualsiasi interpretazione opportunistica di questi dati finalizzata ad ammorbidire le misure di contenimento, in nome di un illusorio rilancio economico del Paese - conclude - rappresenta una severa minaccia alla salute e alla vita delle persone".