gen252011
Nei pazienti affetti da tubercolosi polmonare con coltura dell'espettorato positiva e in terapia intensiva, la somministrazione di 4 dosi da 2,5 mg di vitamina D3 aumenta le concentrazioni sieriche di 25(OH)D. La vitamina non influenza in modo significativo il tempo di conversione in coltura nella popolazione totale ma riduce il tempo per la conversione nei partecipanti portatori del genotipo tt del recettore Taql della vitamina D. L'indagine è stata condotta da Adrian R. Martineau del Barts and the London school of medicine and dentistry di Londra, e colleghi, ispirandosi all’uso della vitamina D in era preantibiotica per trattare la tubercolosi, e dei suoi metaboliti per indurre immunità antimicobatterica in vitro. Sono stati coinvolti 146 pazienti colpiti dalla malattia e randomizzati in doppio cieco in un gruppo trattato con 2,5 mg di vitamina D3 o placebo al basale e dopo 14, 28 e 42 giorni, subito dopo l'instaurazione della terapia standard. Nei 126 pazienti inclusi nell'analisi primaria di efficacia, il tempo mediano per ottenere la conversione è risultato inferiore nel gruppo vitamina D (36 giorni) rispetto al gruppo placebo (43,5 giorni), con un rapporto di rischio (hazard ratio, Hr) aggiustato pari a 1,39. Il genotipo del gene Taql può modificare la risposta alla vitamina D in termini di tempo alla negativizzazione della coltura, ma solo nei pazienti con genotipo tt (Hr aggiustato: 8,09), mentre il genotipo di Fokl non ha modificato l'effetto della supplementazione vitaminica. Infine la concentrazione sierica media del metabolita 25(OH)D al giorno 56 è risultata di gran lunga superiore nel gruppo vitamina D (101,4 nmol/L) rispetto al gruppo placebo (22,8 nmol/L). Lancet. 2011 Jan 15;377(9761):242-50http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21215445