mag82012
I pazienti Hiv-positivi che interrompono una terapia antiretrovirale mostrano ridotti titoli anticorpali neutralizzanti un nuovo antigene, ma mantengono la capacità di dare forti risposte secondarie dopo stimolo. Ciò induce a ritenere che questi pazienti potrebbero trarre beneficio da un'intensificazione del programma vaccinale. Sono questi i risultati di uno studio multicentrico americano condotto su 53 soggetti infettati da Hiv tra il 2006 e il 2010 e trattati con stavudina, lamivudina e lopinavir/ritonovir, che avevano mantenuto una carica virale inferiore ai 50 copie/ml e un conteggio dei linfociti Cd4 superiore alle 450 cellule/ml per almeno sei mesi. I ricercatori hanno somministrato ai pazienti tre dosi di vaccino anti-hiv con virus della rabbia e li hanno poi assegnati a due gruppi. Mentre 27 soggetti hanno continuato la terapia per le 72 settimane di durata dello studio, gli altri 28 l’hanno interrotta per due, quattro e otto settimane; è stata poi prevista una dose aggiuntiva di vaccino alla fine della sperimentazione. Mentre inizialmente la percentuale dei soggetti che avevano raggiunto titoli anticorpali sufficienti a conferire una protezione era simile e superiore al 90% in entrambe le coorti, a partire dalla settimana 26 i titoli antocorpali tra coloro che avevano avuto interruzioni della terapia sono diminuiti in maniera più marcata. Ma la dose booster di vaccino ha riportato una ripresa dei titoli anticorpali superiore a 0,5 IU/ml nel 95% dei soggetti che avevano interrotto la terapia e in tutti i pazienti appartenenti al gruppo di controllo.Aids. 2012 Apr 18. [Epub ahead of print]