Clinica

feb262014

La dieta vegetariana abbassa la pressione

La dieta vegetariana ha un effetto antipertensivo, e può essere un utile strumento non farmacologico per tenere a bada la pressione sanguigna. È quanto afferma Yoko Yokoyama, ricercatrice del National Cerebral and Cardiovascular Center di Osaka e coautrice di uno studio appena pubblicato su JAMA Internal Medicine. «La relazione tra pressione sanguigna e rischio di malattia cardiovascolare è diretta e indipendente da altri fattori: in soggetti tra 40 a 70 anni si stima che per ogni incremento di 20 millimetri di mercurio (mm/Hg) della pressione sistolica e di 10 mmHg della diastolica il rischio cardiovascolare raddoppia» spiega Yokoyama, ricordando che per combattere la pressione alta non ci sono solo i farmaci. Di recente molti dati sostengono il ruolo antipertensivo di fattori modificabili tra cui la dieta, il peso corporeo, l’attività fisica e l’assunzione di alcolici. «Le diete vegetariane sono modelli alimentari che escludono la carne, o la comprendono raramente; alcune includono latticini, uova e pesce, ma tutte prevedono il consumo di alimenti vegetali e in particolare verdura, cereali, legumi e frutta» specifica la ricercatrice. E in alcuni studi osservazionali la dieta vegetariana si associa a una minore prevalenza di ipertensione, anche se i risultati finora ottenuti sull’argomento non concordano tra loro. Per chiarire la questione i ricercatori giapponesi hanno portato a termine una metanalisi passando in rivista le ricerche finora svolte sull’effetto antipertensivo delle diete vegetariane. «E dalla revisione sistematica della letteratura scientifica, che ha incluso 39 studi pubblicati fino al 2013, emerge che il consumo di alimenti di origine vegetale si associa effettivamente a una riduzione della pressione sistolica, della pressione media e di quella diastolica rispetto alla dieta onnivora. «Ulteriori studi sono necessari per chiarire quali diete vegetariane hanno un maggiore effetto antipertensivo, dato di grande valore potenziale anche in termini di iniziative di salute pubblica finalizzata alla prevenzione dell’ipertensione» conclude Yokoyama.

JAMA Intern Med. February 24, 2014


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