L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di mirdametinib (Ezmekly) per il trattamento dei neurofibromi plessiformi sintomatici non operabili associati alla neurofibromatosi di tipo 1 (NF1). Il farmaco è disponibile a carico del Servizio sanitario nazionale in monoterapia per pazienti adulti e pediatrici di età pari o superiore a 2 anni. La decisione, annunciata da Merck, è contenuta nella determina Aifa n. 1421 del 20 ottobre 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre.
La neurofibromatosi di tipo 1 è una malattia genetica rara e multisistemica, caratterizzata da manifestazioni cliniche eterogenee. Secondo i dati riportati dall'azienda, interessa circa tre persone ogni 10.000. Tra il 30% e il 50% dei pazienti sviluppa neurofibromi plessiformi, tumori che crescono lungo le guaine dei nervi periferici e possono provocare dolore, alterazioni funzionali e compromissione della qualità della vita. La gestione è particolarmente complessa quando le lesioni non possono essere rimosse chirurgicamente.
Mirdametinib è un inibitore selettivo delle proteine MEK1 e MEK2, coinvolte nei meccanismi di regolazione della crescita cellulare. Il trattamento è disponibile in capsule rigide e compresse dispersibili, utilizzabili anche nei pazienti con difficoltà di deglutizione. Lo schema terapeutico prevede cicli di 28 giorni, con due somministrazioni quotidiane per i primi 21 giorni e una pausa di sette giorni.
La decisione di rimborsabilità si basa sui risultati dello studio multicentrico di fase 2b ReNeu, condotto su 114 pazienti adulti e pediatrici con neurofibromi plessiformi sintomatici non operabili associati a NF1. Lo studio, in aperto e a braccio singolo, ha raggiunto l'endpoint primario, con un tasso di risposta obiettiva del 41% negli adulti e del 52% nei bambini.
La risposta era definita come una riduzione confermata di almeno il 20% del volume del tumore, valutata mediante risonanza magnetica e revisione centralizzata indipendente. Sono stati osservati anche miglioramenti del dolore e della qualità della vita riferiti dai pazienti. I risultati sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Oncology.
Un'analisi a lungo termine, presentata nel 2026, ha riportato tassi di risposta obiettiva fino al 47% negli adulti e al 55% nei bambini entro quattro anni di trattamento.
«La disponibilità di mirdametinib amplia oggi le opportunità terapeutiche per i pazienti con neurofibromi plessiformi sintomatici non operabili», afferma Chiara Leoni, responsabile della UOS Malattie Rare Pediatriche e Terapie Innovative della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs. La specialista sottolinea inoltre la necessità di una presa in carico multidisciplinare lungo tutto il percorso di vita dei pazienti.