Sono 700 i casi confermati di infezione da West Nile virus registrati in Italia dall’inizio del 2026, con 54 decessi. Nello stesso periodo sono stati segnalati 312 casi confermati di Dengue, dei quali 47 autoctoni, e 28 casi di Chikungunya, uno dei quali acquisito localmente. È quanto emerge dall’aggiornamento dei sistemi di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), con dati aggiornati al 22 settembre.
Per la Dengue, dei 312 casi confermati 265 sono associati a viaggi all’estero. Non sono stati registrati decessi. L’ISS segnala tre episodi di trasmissione locale e quattro casi attualmente considerati sporadici.
Il focolaio più consistente comprende 26 casi confermati con esposizione in un comune della provincia di Livorno, in Toscana. Un secondo focolaio conta 13 casi confermati, tutti sintomatici, con esposizione in alcuni comuni della provincia di Lecce, in Puglia. Due casi sono invece collegati a un focolaio con esposizione in un comune della provincia di Milano. Per i tre episodi sono in corso indagini epidemiologiche e attività di contrasto al vettore.
Per la Chikungunya risultano 28 casi confermati, dei quali uno autoctono e gli altri associati a viaggi all’estero, senza decessi. Sono inoltre stati registrati tre casi di infezione da virus Zika, tutti associati a viaggi all’estero e senza decessi.
Il quadro numericamente più rilevante riguarda il West Nile virus. Il nono bollettino settimanale dell’ISS riporta 700 casi confermati nell’uomo, rispetto ai 657 del precedente aggiornamento. Di questi, 368 si sono manifestati in forma neuroinvasiva, compresi cinque casi importati. Sono stati inoltre identificati 88 casi asintomatici tra i donatori di sangue, 239 casi di febbre, quattro con altri sintomi e un ulteriore caso asintomatico.
Tra i casi confermati di West Nile sono stati notificati 54 decessi, uno dei quali relativo a un caso importato. La letalità calcolata sulle forme neuroinvasive autoctone segnalate e confermate è del 14,6%, rispetto al 14,9% osservato nello stesso periodo del 2025. Nello stesso periodo dello scorso anno erano stati registrati 680 casi e 48 decessi.
La circolazione del West Nile virus è stata finora dimostrata in 83 Province appartenenti a 19 Regioni, una Provincia in più rispetto al precedente bollettino. Nello stesso periodo sono stati segnalati anche 15 casi di Usutu virus: otto in Lombardia, due nel Lazio, due in Veneto e uno ciascuno in Emilia-Romagna, Marche e Piemonte.