La Commissione Europea ha approvato upadacitinib per il trattamento dell'alopecia areata grave negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni e per il trattamento della vitiligine non segmentale nella medesima fascia d'età candidata alla terapia sistemica. Con queste due nuove indicazioni, upadacitinib raggiunge complessivamente 10 indicazioni approvate nell'Unione Europea. Particolarmente rilevante è il posizionamento del farmaco nella vitiligine non segmentale: upadacitinib è il primo e unico farmaco sistemico approvato nell'UE per questa indicazione, rappresentando una innovazione terapeutica significativa in una patologia fino ad ora carente di opzioni farmacologiche specifiche.
L'alopecia areata grave è una malattia autoimmune caratterizzata da perdita di capelli imprevedibile e ricorrente, che può variare da chiazze circoscritte sul cuoio capelluto fino alla perdita totale dei capelli corporei, inclusi ciglia e sopracciglia. Nonostante la sua natura autoimmune, è frequentemente erroneamente considerata un problema estetico, quando invece comporta un impatto clinico. La forma non segmentale rappresenta l'84% di tutti i casi di vitiligine e si caratterizza per un decorso cronico e imprevedibile, con rischio di progressione in qualsiasi momento. L'assenza fino ad oggi di opzioni terapeutiche efficaci ha configurato un bisogno clinico storico e largamente insoddisfatto.
«La gestione terapeutica della vitiligine non segmentale è complessa a causa del suo decorso imprevedibile. Upadacitinib, un farmaco già approvato per numerose malattie autoimmuni croniche, ha dimostrato risultati clinicamente significativi negli studi clinici rigidi. Rappresenta un'incoraggiante prospettiva per i pazienti che convivono con questa malattia autoimmune» afferma Antonio Costanzo, Vicepresidente SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse).
Upadacitinib è un inibitore selettivo e reversibile della Janus chinasi (JAK) sviluppato da AbbVie. Il farmaco inibisce preferenzialmente la segnalazione mediata da JAK1 e JAK1/3, con selettività funzionale rispetto ai recettori citochinici che segnalano attraverso coppie di JAK2. Questo meccanismo consente di bloccare la segnalazione infiammatoria aberrante alla base della risposta autoimmune nelle due malattie, senza esercitare un'immunosoppressione generalizzata non selettiva. La somministrazione è orale una volta al giorno, con posologie di 15 mg per la vitiligine e 15 o 30 mg per l'alopecia areata.
L’approvazione si basa sullo studio di fase 3 UP-AA che ha dimostrato efficacia significativa nella promozione della ricrescita dei capelli. Nello Studio Viti-Up sulla vitiligine non segmentale il farmaco ha documentato miglioramenti significativi nella ripigmentazione e nel controllo della malattia rispetto al placebo. In entrambi i programmi clinici, il profilo di sicurezza di upadacitinib è risultato coerente con quello osservato nelle indicazioni già approvate, senza identificazione di nuovi segnali di sicurezza.
«L'alopecia areata grave è una malattia autoimmune imprevedibile con opzioni terapeutiche storicamente limitate. Upadacitinib è il primo inibitore di JAK ad ottenere la ricrescita completa dei capelli in una quota significativa di pazienti con alopecia areata grave. Ci auguriamo che questa nuova opzione terapeutica, somministrata una volta al giorno per via orale, sia resa presto disponibile per i pazienti italiani» spiega Giovanni Pellacani, Presidente SIDeMaST.
L'approvazione di upadacitinib in queste due nuove indicazioni dermatologiche rappresenta un progresso rilevante per questi pazienti storicamente carenti di opzioni terapeutiche specifiche. Il prossimo passo è l'approvazione AIFA per la rimborsabilità in Italia, passaggio essenziale per tradurre queste innovazioni terapeutiche in pratica clinica diffusa sul territorio nazionale.
«Queste approvazioni europee per upadacitinib ampliano il ruolo dell'inibitore di JAK nel trattamento delle malattie dermatologiche autoimmuni e aprono la strada a nuove opzioni terapeutiche per pazienti e medici in due contesti con elevati bisogni medici insoddisfatti. Upadacitinib è il primo inibitore di JAK ad ottenere la ricrescita completa dei capelli in una quota significativa di pazienti con alopecia areata grave, e il primo e unico farmaco sistemico approvato nell'Unione Europea per la vitiligine non segmentale» conclude Caterina Golotta, Direttore Medico AbbVie Italia.