Ampliare le possibilità di assunzione negli ospedali per i medici specializzandi iscritti a scuole in discipline equipollenti o affini rispetto a quella prevista dal bando. È quanto prevede, secondo Anaao Giovani, un emendamento al Dl PA presentato dai parlamentari di maggioranza Giovanni Arruzzolo e Andrea Gentile e attualmente in discussione in Parlamento.
In una nota del 21 settembre, Anaao Giovani esprime una valutazione positiva sulla proposta, che interviene sulle modalità di ingresso dei giovani medici negli ospedali e, secondo il sindacato, rafforzerebbe la normativa sulle assunzioni nel Servizio sanitario nazionale prevista dal cosiddetto “Dl Calabria”.
Anaao ricorda che la misura, introdotta a partire dal decreto-legge 145 del 2018, ha consentito, secondo i dati riportati dal sindacato, l'ingresso negli ospedali italiani di oltre 5.000 dirigenti medici.
Nel dettaglio, l'emendamento prevede che la possibilità di partecipare ai concorsi e di essere assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato e parziale, secondo il modello del “Dl Calabria”, sia estesa anche ai medici iscritti a scuole di specializzazione in discipline equipollenti o affini rispetto a quella indicata nel bando.
Secondo Anaao Giovani, fino a oggi gli specializzandi potevano partecipare ai concorsi relativi a discipline equipollenti o affini, ma non essere effettivamente assunti prima del conseguimento del titolo di specializzazione. L'approvazione dell'emendamento, sostiene il sindacato, consentirebbe quindi di sbloccare centinaia di posizioni relative a specializzandi vincitori di concorso.
Tra gli esempi indicati da Anaao Giovani ci sono i medici in formazione specialistica in Medicina interna e geriatria che aspirano a ricoprire ruoli nell'emergenza-urgenza. La modifica, secondo il sindacato, potrebbe contribuire a rispondere alle carenze di personale e a ridurre il ricorso ai cosiddetti “medici gettonisti”.
«In un sistema sanitario che attraversa serie difficoltà di reclutamento in molti reparti – conclude Anaao Giovani – allargare lo sguardo alle specializzazioni equipollenti e affini rappresenta una soluzione concreta per aiutare le aziende sanitarie a coprire i vuoti in organico e, allo stesso tempo, ampliare le opportunità professionali dei giovani medici».